2 Settembre 2026
Italia, 13milioni di abitanti in meno entro il 2080, come se sparissero Lombardia e Toscana
L’Italia, secondo le previsioni Istat sulla demografia, entro il 2080 sarebbe destinato a diventare un Paese sempre più piccolo, più anziano e irriconoscibile rispetto a quello vissuto dalle generazioni precedenti.
Il numero stimato di abitanti in meno è di 13milioni, come se sparissero, afferma Alessandro Rosina, professore ordinario di Demografia e Statistica sociale della Cattolica di Milano, la Lombardia e la Toscana.
Ma a spaventare di più è la futura composizione della popolazione: gli anziani non diminuiranno per effetto dell’allungamento della durata della vita media, e in compenso saranno giovani e giovani adulti a calare, ovvero la popolazione in età lavorativa.
Proprio per questo ultimo particolare Istat sottolinea che i cambiamenti demografici incideranno sempre più a livello economico, politico e sociale: in breve l’Italia potrebbe non essere più in grado di contribuire alla produzione di ricchezza, sostenere il già complesso sistema di welfare, alimentare i consumi, gli investimenti e l’economia tutta.
A perdere più rapidamente popolazione saranno soprattutto le regioni del Sud, alimentando così una forte differenza territoriale.
Soluzioni?
Indubbiamente investire nella formazione dei giovani e aumentare la qualità delle opportunità lavorative a loro riservate, in modo da favorire la formazione di nuove famiglie e la nascita di figli, ma nel contempo incrementare la qualità di vita degli anziani, ai quali potrebbe essere offerta una partecipazione più lunga alla vita lavorativa.
Ma ancora: mettere le donne in condizioni di lavorare e valorizzare le loro competenze attraverso politiche adeguate, e supportare l’immigrazione con politiche che favoriscano l’integrazione delle persone coinvolte nei processi di sviluppo del Paese.
Tutte queste leve, poiché nessuna da sola è in grado di funzionare, dovrebbero essere utilizzate in maniera sinergica e forse solo in questo modo il cambiamento demografico potrebbe trasformarsi da cambiamento problematico a opportunità.