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Ronaldo lascia il ritiro della Nazionale: addio al Portogallo?

Tensioni tra la stella portoghese e l’allenatore Jorge Jesus

1 Ottobre 2026

Una delle storie più straordinarie del calcio moderno si chiude tra le polemiche più accese. Cristiano Ronaldo ha deciso di abbandonare il ritiro della nazionale portoghese a Copenaghen, in vista della sfida di Nations League contro la Danimarca, dopo uno scontro durissimo con il commissario tecnico Jorge Jesus. Tutto è iniziato domenica a Oslo, quando il fuoriclasse è rimasto in panchina nella vittoria per 2 a 1 contro la Norvegia, lasciando il campo al fischio finale senza festeggiare con i compagni. 

 

 

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Le tensioni sono esplose nei giorni successivi, culminate nel rifiuto del giocatore di allenarsi e nel fallimento della mediazione tentata dal presidente federale Pedro Proença, volato appositamente in Danimarca. La reazione del campione non si è fatta attendere sui social con un messaggio inequivocabile: “Adeus, foi bom enquanto durou”. Tradotto: “Addio, è stato bello”. Il comunicato ufficiale ha poi aggiunto: “Ho preso la decisione di andare via. A tempo debito, dirò la verità a tutti i portoghesi sui motivi che hanno motivato la mia decisione di lasciare la nazionale, alla quale mi sono sempre dedicato”. E ancora: “Ora è il momento di augurare il meglio al Portogallo e a tutti i miei compagni di squadra, senza eccezione”.

 

La linea dura del commissario tecnico e la reazione del paese

La frattura è diventata insanabile quando Jorge Jesus ha ribadito con forza la propria autorità in conferenza stampa, incurante delle possibili ripercussioni sull’orgoglio del giocatore. Il tecnico ha espresso chiaramente la sua posizione senza lasciare spazio a interpretazioni: “Sono l’allenatore. Ho detto al giocatore che non avrebbe giocato. Ti metto in panchina. Se avrò bisogno di te per 30 minuti, giocherai, altrimenti no. Nessun giocatore mi farà mai cambiare idea. Né lui, né nessun altro nel mondo del calcio, né alcun presidente. Mai, zero”. 

Parole forti che hanno blindato lo spogliatoio ma spinto il quarantaduenne attaccante a fare le valigie, salendo su un aereo privato partito da Madrid per fare ritorno a casa. In patria, intanto, l’addio del recordman da 233 presenze e 146 gol ha spaccato l’opinione pubblica: la maggioranza dei tifosi si è schierata apertamente con l’allenatore, ritenendo che la presenza ingombrante della stella ex Al Nassr rappresentasse ormai un freno per la squadra, come dimostrato dalla brillante prestazione corale offerta senza di lui sul campo della Norvegia.

 

 

(Credits: Getty Images)