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Uomini o donne, chi è più empatico? La scienza risponde
I risultati del test mostrano chi gestisce meglio gli stati d'animo altrui e chi tende invece a valutarsi troppo positivamente
19 Ottobre 2026
Chi possiede una maggiore sensibilità verso i sentimenti altrui? Per rispondere a questa domanda, un team di studiosi dell’Università di Limerick e dell’Università di Zurigo ha condotto una ricerca approfondita pubblicata sulla rivista Emotion.
L’indagine ha coinvolto un campione di 609.278 persone distribuite in ben 76 Paesi, offrendo una panoramica dettagliata sulla gestione delle emozioni.
I risultati reali dei test attitudinali
I dati emersi mostrano che il divario di genere complessivo risulta meno ampio del previsto, ma presenta differenze sostanziali quando si analizzano le singole competenze. Le partecipanti femminili ottengono punteggi nettamente superiori nel comprendere, interpretare e regolare gli stati d’animo delle persone circostanti. Al contrario, la popolazione maschile registra valori leggermente più alti solo nella gestione del proprio stato emotivo personale.
L’illusione dell’autovalutazione maschile
Il fenomeno più curioso riguarda la percezione delle proprie abilità. Nelle prove pratiche le partecipanti hanno superato i colleghi, ma nei questionari di autovalutazione la situazione si è ribaltata. Come dichiarato dal ricercatore Jochen Menges: “Le donne sono emotivamente intelligenti. Gli uomini pensano di esserlo”. I dati evidenziano infatti una spiccata tendenza maschile a sopravvalutare le proprie capacità affettive, a fronte di una spiccata prudenza femminile.
Fattori culturali e differenze generazionali
Gli esperti ipotizzano che queste difformità non dipendano da fattori biologici innati. Il divario tende a ridursi sensibilmente tra i giovani, suggerendo il ruolo determinante dei modelli educativi e delle convenzioni sociali.
L’apprendimento progressivo di adeguate strategie relazionali influenza così lo sviluppo dell’empatia sociale nel corso del tempo.
(Immagini generate con IA)