Città del Messico invasa dagli zombie: ecco perché tutti ne parlano
Migliaia di persone si trasformano in non morti per la tradizionale “Zombie Walk”. Tra ironia, paura e cultura pop, Halloween in Messico non è mai stato così vivo
22 Ottobre 2025
A Città del Messico la vita e la morte si incontrano per strada, e ballano insieme. Ogni anno, poco prima di Halloween, migliaia di persone partecipano alla “Zombie Walk”, una marcia che ha il sapore del carnevale e l’estetica di un film horror. Non c’è paura, ma voglia di stupire, di ridere del macabro e di trasformarsi, per un giorno, in qualcosa di spaventoso e meravigliosamente assurdo.
Tra le vie del centro sfilano famiglie intere truccate da morti viventi, bambini con maschere da scheletri, spose cadavere che ridono sotto il sole e studenti con la pelle dipinta di verde. Il rumore dei passi si mescola a musica elettronica, tamburi e risate: è un corteo che celebra la leggerezza dentro il buio.
Zombie Walk Città del Messico: quando l’horror diventa festa
La tradizione nasce nel 2001, a Sacramento (California), e in pochi anni si trasforma in un fenomeno globale: da New York a Santiago, da Singapore a Francoforte, fino a conquistare il cuore del Messico.
Qui, la Zombie Walk si intreccia con il Día de Muertos, la celebrazione più sentita del Paese. In Messico la morte non spaventa: si onora, si prende in giro, si trasforma in arte urbana, in un rito collettivo che unisce folklore e cultura pop.
Costumi zombie, ironia e messaggi sociali
Molti partecipanti approfittano dell’evento per lanciare messaggi sociali e ambientali, altri per sfoggiare la loro creatività. Alla fine della giornata, quando il trucco cola e le maschere cadono, resta una città viva come non mai — orgogliosamente umana, anche quando gioca a fare la morta.
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