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Sei un tipo introverso, estroverso o ambiverso?

Dopo la definizione di “introverso” e “estroverso” adesso, finalmente, arriva una definizione per chi non si riconosce in nessuna delle due categorie: il tipo “ambiverso”

11 Luglio 2023

Se ti stai chiedendo se sei un introverso o un estroverso, puoi dormire sonni tranquilli: gli esperti, infatti, hanno trovato una terza categoria intermedia. E, dunque, se non ti riconosci in nessuno dei due, tu potresti essere un classico caso di tipo ambiverso

Per capire bene ciascuna categoria, è importante definirla, meglio se ricorrendo a qualche esempio. Prendiamo i colleghi dell’ufficio: quello che fa amicizia con tutti, che chiunque vorrebbe avere come collega ma anche come amico, quello che dà l’energia di un caffè espresso senza il retrogusto dell’amaro, beh quello è un estroverso. Poi c’è il collega che vedi a malapena: è contento di trascorrere la maggior parte della giornata lavorativa nel suo ufficio e, sebbene non esprima spesso la sua opinione, quando lo fa è facile che sia il commento più illuminante dell’incontro. Ecco, lui, invece, è un introverso. E poi potresti esserci tu, una persona piuttosto equilibrata, capace di relazionarti tanto con l’introverso quanto con l’estroverso: questo fa di te un tipo ambiverso. 

Carl Jung è responsabile della divulgazione dei concetti di introversione ed estroversione nei primi anni Venti del Novecento. L’ambiverso, invece, ha fatto il suo debutto molto più tardi e, di conseguenza, questo tipo di personalità non è ben compreso. Eppure, secondo Adam Grant, professore di psicologia presso la Wharton School dell’Università della Pennsylvania, circa due terzi delle persone sono ambiverse, mentre il restante terzo sono forti introversi o forti estroversi.

Un tipo ambiverso è forte nell’equilibrio. Simile a qualcuno che è bilingue, un tipo ambiverso ha infatti la capacità di connettersi con una gamma più ampia di persone: la sua “pelle camaleontica” gli consente di passare senza sforzo dall’essere socievoli all’essere solitari, dal parlare all’ascoltare attentamente.