Un numero crescente di pensionati italiani sta riscrivendo il significato della “terza età” scegliendo di vivere oltreconfine. Non si tratta di una fuga, ma di una decisione meditata e consapevole. Che sia per un regime fiscale più favorevole, un clima più mite, oppure per ricongiungersi con figli già emigrati, l’Italia non è più l’unica meta per godersi la pensione.
Spagna in testa, ma non solo: le mete più amate dai pensionati
Se fino a pochi anni fa il Portogallo era la destinazione prediletta, oggi, secondo un’indagine Inps, è la Spagna a conquistare il primato tra le mete preferite dai pensionati italiani. Subito dopo si posizionano paesi come Albania, Svizzera, Germania e Francia: tutte scelte per ragioni diverse ma comuni a chi cerca un nuovo stile di vita.
Le ragioni economiche dietro questa scelta
Il clima favorevole, un sistema sanitario efficiente e la presenza di comunità italiane ben radicate sono solo alcuni dei motivi che spingono a trasferirsi. Ma c’è anche la convenienza fiscale, con regimi agevolati che alleggeriscono il peso delle tasse, e la possibilità di una qualità della vita superiore, tra costi più contenuti e minore burocrazia.
Negli ultimi 15 anni, circa 38 mila pensionati hanno lasciato l’Italia, portando a 229 mila il numero totale di pensionati italiani residenti all’estero.
Il costo della vita spinge all’estero
Questo fenomeno rappresenta un cambiamento culturale significativo: la pensione non è più solo un momento di pausa, ma un’opportunità per reinventarsi, esplorare nuovi orizzonti e vivere esperienze diverse oltre i confini nazionali.
Del resto, sostenere i costi di una vita in Italia oggi pesa in modo molto diverso rispetto al passato, spingendo molti a cercare alternative più accessibili e vantaggiose all’estero.
