Antonio Aiello attraversa un momento di profonda trasformazione personale e artistica. Con il nuovo album Scorpione, arrivato a distanza di tre anni da Romantico, il cantautore mette ordine dentro un percorso fatto di crisi, ripartenze e consapevolezze maturate lentamente. Le nove tracce del disco diventano così frammenti di vita, in cui il passato non viene cancellato ma rielaborato.
L’artista racconta di sentirsi oggi in una fase diversa, tanto che racconta in un’intervista a Vanity Fair: “Mi sento rigenerato: ho faticato parecchio negli ultimi anni, ma sento di essere entrato in una nuova fase della mia vita personale e artistica”.
Il percorso terapeutico e il rapporto con la rabbia
Uno dei passaggi centrali della sua evoluzione riguarda la terapia intrapresa negli ultimi anni. Un percorso che Aiello descrive come decisivo per affrontare nodi emotivi profondi, legati soprattutto a rabbia, impazienza e bisogno di approvazione. “Qualche anno fa ho iniziato un percorso per curare alcune ferite, asciugare un po’ di arrabbiature e provare a uccidere l’ego, che infatti ho ridimensionato parecchio. Ho imparato ad aspettare, perché sono sempre stato un grande impaziente, e ho imparato anche a non ristagnare nella frustrazione e a rendere il giusto valore alla gratitudine”.
Il bisogno di approvazione e il crollo delle certezze
Aiello riflette anche su una spinta interiore costante: il desiderio di essere riconosciuto e approvato. Un meccanismo che lo ha accompagnato soprattutto agli inizi della carriera e che oggi prova a superare. “Avevo il bisogno di entrare in una stanza e di essere il protagonista. Allo stesso tempo, però, il mio lato scorpione mi ha sempre detto di non mostrarmi perché non sono abbastanza: l’analisi mi ha aiutato ad abbracciare questi lati di me che ho sempre combattuto. Come una certa rabbia che prima esplodeva con violenza e facilità e che oggi controllo con il respiro”.
Il cambiamento anche in amore
La terapia lo ha anche molto aiutato sul fronte sentimentale: “Oggi mi sento pronto a sperimentare. Una volta, appena c’era un incontro, mi dicevo di non essere pronto e tendevo a chiudere la relazione a strettissimo giro per timore, per dubbi o vai a capire per che cosa. Se dovessi incontrare una persona speciale oggi credo che potrei fermarmi e dire: beh, vediamo come va”.
Non vuole però fermarsi alle etichette: “Non è un matrimonio o un figlio che ti rendono un uomo o una donna. L’importante per me è amare prima di tutto noi stessi e rispettarci: solo dopo si può pensare ad avere una relazione. L’amore deve aggiungere qualcosa a una vita che è già piena”.
Sanremo 2021, il capitolo più difficile da chiudere
Tra i nodi del passato resta centrale l’esperienza al Festival di Sanremo 2021 con il brano Ora, vissuta a lungo come una ferita artistica. Un passaggio che oggi Aiello ha reinterpretato con maggiore distacco, trasformandolo in una tappa necessaria. “Oggi quasi mi vanto di quel meme che mi vede urlare ‘Sesso e ibuprofene’ perché, ormai, è una pietra dell’Internet. Ormai non mi colpevolizzo più perché ho capito che, in un certo tipo di percorso, Sanremo può anche rallentarti. Io alle cose ci arrivo con i miei tempi, senza fretta: evidentemente quel Festival doveva andare così. Anche perché al tempo avevo evidentemente un ego gigante: scontrarmi con tutto quello che è arrivato è stato un autogol che oggi mi sono perdonato. Negli ultimi due anni ho capito anche che intorno a quel meme la gente aveva sorriso con amore, e la cosa mi ha rasserenato”.
L’amicizia con Leo Gassmann
Nel suo percorso recente ha avuto un ruolo importante anche il legame con Leo Gassmann, con cui ha condiviso esperienze musicali e il ritorno sul palco di Sanremo. Un rapporto di amicizia e collaborazione che ha contribuito a ridefinire il suo rapporto con la performance e con il giudizio pubblico. “Il nostro è un rapporto speciale, di una potenza unica. Ho accettato l’invito di Leo di andare a Sanremo perché gli voglio bene ed era un nostro desiderio cantare quella canzone insieme: per me è stata un’occasione importante per tornare su un palco sul quale avevo scritto una pagina personale e artistica non bella. In più grazie a lui ho riscoperto il valore dell’abbraccio: siamo due ragazzi molto fisici che sono riusciti a incastrarsi”.
(Credits: Instgram @_aiello__)
