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Al via il processo per la morte di Michael Jackson

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Al via il processo per la morte di Michael Jackson. Los Angeles – E’ iniziato oggi il processo che stabilirà le responsabilità penali nella morte del re del pop Michael Jackson, scomparso improvvisamente per arresto cardiaco il 25 giugno del 2009. Sul banco degli imputati, il 58enne Conrad Murray, medico personale di Jackson accusato di avergli somministrato una dose fatale di Propofol, potente anestetico il cui uso è rigorosamente vietato al di fuori dei protocolli delle sale operatorie. E invece fu proprio in seguito a un’iniezione di quel farmaco che il cantante, all’epoca 51 enne, ebbe un arresto cardiaco che non gli lasciò scampo.

Il dottor Conrad Murray: “Sono un uomo innocente”. Rivolgendosi alla Corte e ai 12 giurati selezionati dall’accusa e della difesa, il controverso medico personale di Jackson ha aperto l’udienza dichiarandosi estraneo alle accuse. “Vostro onore”, ha detto, “sono un uomo innocente”. Accusato di aver provocato – sebbene colposamente, cioè non intenzionalmente, ma per imperizia – il decesso del proprio assistito attraverso la somministrazione in un luogo inappropriato e senza alcuna autorizzazione di una dose eccessiva di Propofol, Murray si difenderà tentando di dimostrare, anche attraverso le registrazioni delle ultime apparizioni pubbliche di Jackson, che lo stato psicofisico del proprio paziente era gravemente compromesso, e che fu lo stesso Re del pop a iniettarsi quell’anestetico per via endovenosa. A contraddire la difesa, la registrazione della telefonata che l’assistente personale del cantante fece al 911 per chiedere l’intervento tempestivo dei paramedici, frangente nel quale l’uomo, benché in evidente stato di agitazione, ripeté più volte che il dottore (Murray) era “l’unico a sapere” cosa fosse successo.

Il primogenito Prince Michael aiuterà i bambini bisognosi. Presto, il 10 novembre, il fratello maggiore di Paris e Blanket, oggi quattordicenne, volerà a Berlino per prendere parte a un’iniziativa benefica promossa dalla fondazione Tribute to Bambi. Il rampollo del clan Jackson metterà all’asta il leggendario autografo con cui il suo compianto genitore siglò il bestseller Bad.

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