SANREMO 2026
Alessandro Gassmann non andrà a Sanremo: “Farò il tifo da casa”
I parenti dei cantanti in gara non possono andare, nemmeno come ospiti
19 Febbraio 2026
Mentre si avvicina la 76ª edizione del Festival di Sanremo, Alessandro Gassmann ha sorpreso tutti annunciando che non sarà presente sul palco dell’Ariston. L’attore ha scelto di lasciare tutto il protagonismo al figlio Leo, in gara con il brano Naturale, e di seguire il Festival comodamente da casa. Una decisione dettata dalle regole del Festival, che vietano ai parenti di concorrenti di apparire come ospiti, ma anche da una volontà paterna di dare al giovane artista lo spazio che merita.
Il tifo di un papà orgoglioso
Ai microfoni di Ansa, Alessandro Gassmann ha spiegato: “Esiste una regola che dice che se c’è un cantante a Sanremo, i suoi parenti non possono andare, nemmeno come ospiti, sul palco dell’Ariston”. Ma la distanza non gli impedirà di fare il tifo: “Non andrò al Festival, ma chiaramente lo seguirò e già so per chi votare. Voterò per il cantante che ha la canzone più bella, per Leo Gassmann, il cui numero per votare è… No, chiaramente non lo so, però ve lo dirò presto. Non sono sportivo in questo, tiferò e cercherò di far votare più gente possibile per il mio cantante pop preferito”. Leo potrà così vivere la sua esperienza al Festival senza ombre, mentre il papà seguirà con entusiasmo e dedizione da casa, pronto a promuovere il suo “cantante pop preferito”.
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La rinuncia a Sanremo 1989
Alessandro Gassmann ha ricordato di una precedente rinuncia a Sanremo, nel 1989, e non se ne è mai pentito: un episodio che lo ha temprato e gli ha insegnato a fare scelte consapevoli, senza lasciarsi condizionare da aspettative esterne. “Sono orgoglioso di una grande rinuncia: nonostante la giovane età, all’epoca ero furbo e mi rifiutai di condurre il peggior Sanremo della storia, quello dei ‘figli di’, un disastro clamoroso. C’era il mio amico Gianmarco Tognazzi, poverino, e un altro giovane attore alto che un po’ mi somigliava [Danny Quinn], ma in tanti per strada a Roma lo scambiavano con me e mi insultavano con parole irripetibili”.
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Leo Gassmann e il peso del cognome
Leo torna a Sanremo a tre anni di distanza dall’ultima partecipazione con Naturale, brano che anticipa l’album Vita vera Paradiso, in uscita il 10 aprile. L’artista ha spiegato in un’intervista a Vanity Fair come abbia imparato a gestire la pressione dell’Ariston: “Arrivando preparato, vocalmente e fisicamente: mi alleno, ho anche smesso di bere da due mesi”.
Essere figlio d’arte porta inevitabilmente aspettative, ma Leo lo interpreta come un privilegio e una lezione di vita: “È uno dei tanti che impone la vita, ciascuno ha i suoi. Ma è anche un privilegio, almeno per me, che ho due genitori straordinari, con cui ho anche lavorato e vorrei lavorare. Peraltro, mamma mi ha trasmesso la passione per i cantautori. E insieme mi hanno insegnato l’umiltà”.
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(Credits: Getty Images e ig @leogass.official)