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Alessia Marcuzzi e il tabù della menopausa: «Mi vergognavo e mi sentivo meno sexy»

La conduttrice si racconta a cuore aperto: i cambiamenti del corpo, la sensazione di smarrimento e la forza di superare un imbarazzo che riguarda tantissime donne.

di Andrea Benatti

Alessia Marcuzzi rompe un importante tabù sociale e parla apertamente sui social della propria esperienza con la menopausa: la conduttrice e imprenditrice 53enne svela di essere entrata in questa fase della vita a 46 anni, quando stava per compierne 47, e non nasconde le difficoltà e il senso di inadeguatezza provati all’inizio: «Mi vergognavo», confessa senza mezze misure.

Nel testo che accompagna il video pubblicato su Instagram, la Pinella riflette sul peso e sul significato delle parole, lanciando un messaggio di incoraggiamento a tutte le sue follower:

«Menopausa, dal greco men, ‘mese’, e pausis, ‘cessazione’. Quel ‘men’ di menopausa non significa ‘meno’ ma, dicendolo, stranamente sembra. E quanto suona male. E quando arriva, quante di noi si sentono proprio così? Meno donna. Meno rilevante. Meno competente. Meno divertente. Meno desiderabile. Meno noi.

Io sono entrata in perimenopausa a 47 anni e questo cambiamento è stato proprio faticoso. E per un bel po’ me ne sono anche vergognata. Mi vergognavo di dirlo, e se mi facevano qualche battuta perché dimenticavo cose o avevo un calore improvviso… ‘Guardati sembri una in menopausa!’, io ridevo per smentire quella parola e la sua accezione negativa, ma dentro avrei tanto voluto urlare e dire: Siiiiiiiiiiii….e allora?????».

«Oggi ve lo racconto perché in qualche modo io sono rinata e ho imparato a vedere i lati buffi e positivi di essere una donna più consapevole. E vorrei che nessuna di noi si sentisse mai ‘meno’. Vorrei che imparassimo a guardare questa fase anche come l’inizio di un nuovo capitolo, di una nuova stagione. Una nuova fioritura. In bloom».

Nel filmato, Alessia entra nel dettaglio di come ha vissuto il primo periodo di perimenopausa, caratterizzato dalla mancanza di preparazione e dalla paura del giudizio altrui:

«Sono in menopausa da quando avevo 46, quasi 47 anni. In realtà, perimenopausa, che è il periodo precedente e che è il peggiore. Perché il tuo corpo cambia, i tuoi ormoni cominciano a diventare un po’ matti, e tu non sai bene che cosa stia succedendo, perché non sei preparata, in quel momento io non lo ero così tanto, forse non mi ero neanche tanto informata, non ci facevo caso, mi vergognavo, questa è la cosa che ci tengo a dire, perché so che si vergognano un sacco di donne di dire che sono in menopausa».

L’impatto sul lavoro e nel quotidiano è stato importante:

«Lo facevo anche io, io andavo in video e in quel momento stavo lavorando tanto, mi prendevano in giro e quando mi dimenticavo le cose mi dicevano ‘ah, sarai in menopausa, ma sei proprio in menopausa’, e io dentro di me volevo alzare la mano e dire ‘sì, io sono in menopausa’, ma non lo dicevo, perché sentivo in imbarazzo, mi sentivo meno donna, meno femmina, meno sexy in video, quindi poi dico, magari sono meno così desiderata…».

Alessia tocca poi una ferita comune a tantissime donne: la vergogna di mostrarsi cambiate agli occhi del proprio compagno o marito:

«Andavo in giro con gli assorbenti nella borsa, vi dico solo questo. E so che lo fanno tante donne ed è una cosa che mi mette veramente una rabbia addosso terribile, perché ci sono tante donne che nascondono i propri mariti, i propri uomini che stanno attraversando quel periodo o che sono già in menopausa e fanno finta di avere il ciclo una volta al mese per non doverglielo dire perché così sono ancora femmine”.

Io ero sposata e il mio ex marito mi è stato molto accanto, ma è stato un periodo molto complicato – aggiunge la Marcuzzi – Quando sono entrata in menopausa conclamata, che poi la parola menopausa è così brutta, così brutta. Pensate in Giappone come si dice menopausa, konenki, che vuol dire rifiorire, che poi arriverò al dunque alla fine del mio discorso. Quando sono entrata in menopausa conclamata, per me è stata una specie di liberazione. Non parliamo dei disagi, perché ce ne sono tantissimi e li vediamo sempre sul web, è la parola più cliccata del mondo, quindi ormai li conosciamo tutti. Parliamo invece delle cose buffe della menopausa. La donna in menopausa è una donna più figa, più consapevole, più vogliosa di scoprire le cose, più diretta, più sexy, perché lo siamo. E allora basta!».

La conduttrice conclude il suo messaggio lanciando un’alternativa positiva per definire questa nuova consapevolezza femminile:

«Basta dire menopausa, io oggi sono qui per dirvi che noi siamo in bloom, noi siamo in bloom perché siamo rifiorite, perché siamo più consapevoli, perché siamo più divertenti, più buffe, ci dimentichiamo le cose, diciamo le cose in faccia, non ci interessa di nulla, noi siamo nuove, noi siamo più e siamo in bloom. Quindi da oggi io vado in giro e dico sai che c’è? Ma come mai oggi…Sei così diretta. Perché sono in bloom. Ma oggi perché sei accaldata? Sono in bloom. Oggi io sono più divertente perché sono in bloom».

Instagram: alessiamarcuzzi

 

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