Sapevamo già da tempo delle condizioni allarmanti del nostro pianeta dovute all’inquinamento prodotto dall’uomo. Ma questo nuovo allarme degli scienziati parla di tempi molto più stretti di quanto potessimo immaginare: solo 140 anni.
Gli scienziati prospettano infatti un futuro “terrificante” per il pianeta Terra dovuto cambiamenti ambientali e biologici che vivremo a breve. I ricercatori hanno infatti spiegato che, se le emissioni di CO2 continueranno con i livelli attuali, fra soli 140 anni ci ritroveremo a vivere le stesse condizioni di 56 milioni di anni fa, cioè l’era in cui il riscaldamento globale ha raggiunto livelli tali da modificare la vita sulla Terra.
Ma quali sono i rischi? L’aumento delle temperature globali di circa 7 gradi rispetto ad oggi, lo scioglimento dei ghiacciai ed un clima completamente alterato, estinzione di massa delle specie marine con effetti devastanti sulla catena alimentare e sulle specie.
Ovviamente non si tratterà di un cambiamento che avverrà improvvisamente tra 140 anni. Ma la cosa non deve rassicurare, perché il processo è già in corso. Se l’uomo non prenderà immediatamente seri provvedimenti, nel 2159 nell’atmosfera ci sarà la quantità minima di carbonio registrata durante il Paleocene-Eocene, per poi raggiungere il picco massimo, secondo i calcoli, nel 2278. Occorreranno tantissimi anni, poi per ridurre le emissioni dell’aria fino e tornare ad una situazione di vivibilità.
A pensarci bene 140 anni non sono molti. Noi non ci saremo più, ma ci saranno i figli dei nostri figli. Vogliamo davvero che accada tutto questo?
