Site icon

TUTTO NEWS

Amanda Lear spiazza Verissimo: “L’amore? Alla mia età ho chiuso la boutique!”

La diva smentisce per l'ennesima volta i rumors sul passato: "Ormai vedono trans dappertutto!"

#image_title

di Andrea Benatti

Dalla vetrina dei social fino agli studi televisivi di Verissimo, la polemica che vede contrapposte negli ultimi tempi Amanda Lear e Miley Cyrus è ormai approdata al grande pubblico: l’innesco della vicenda risale all’uscita dell’ultima opera discografica della popstar statunitense (Red Lights) che, secondo la celebre icona della musica e della tv, presenta una marcata sovrapposizione con The Sphinx, il suo storico successo del 1978.

Se in prima battuta sembrava una semplice provocazione affidata perlopiù alle storie di Instagram, si è poi trasformata in una disputa formale, arrivando a ventilare addirittura l’ipotesi di azioni legali con l’accusa di plagio.

In una recente intervista concessa al quotidiano francese Le Parisien, Amanda Lear aveva approfondito la questione spiegando di aver interpellato la propria casa discografica e il produttore per analizzare scientificamente il brano, avvalendosi persino dei moderni strumenti di intelligenza artificiale, i quali avrebbero confermato una struttura ritmica e melodica praticamente identica: «Ho contattato il mio produttore, la mia etichetta discografica, e tutti affermano che si tratta di plagio. Hanno analizzato ogni singola riga di entrambi i brani con ChatGPT, ed è incredibile cosa si possa fare oggi con la tecnologia. E in effetti, la melodia e il ritmo sono gli stessi. Ha cambiato il testo, ovviamente, ma è innegabile che sia frutto di una forte ispirazione», aveva dichiarato la cantante.

Nel corso dell’ospitata domenicale con Silvia Toffanin, la diva è tornata sulla questione rivendicando con forza la paternità dell’opera: «Quella è la mia migliore canzone e non voglio che me la rubano!».

Con la consueta carica d’ironia, ha poi commentato la reazione dei fan della giovane popstar americana: «Quando l’ho fatto notare tutti i fan di Miley si sono scatenati dicendo ‘ma figurati se Miley Cyrus conosce questa vecchia cantante, la pensavamo morta’. Ma sono lusingata se una grande cantante americana copia le mie canzoni».

Spostando il focus dell’intervista, la conduttrice ha toccato il tema della transvestigation, una teoria cospirazionista infondata che attribuisce un’identità transgender a diversi personaggi famosi sulla base di presunti dettagli somatici.

Amanda Lear ha liquidato il fenomeno sottolineando l’assurdità di tali illazioni e dispensando consigli su come gestire il clamore mediatico: «Adesso è un fenomeno di moda, è dappertutto! Vedono trans dappertutto: la signora Obama, la signora Macron, Lady Gaga. Ma è possibile che in tutto il mondo intero non c’è una donna vera? La signora Macron soffre di tutto questo, io invece le dico lascia perdere.

Si chiama effetto Streisand: più ne parli e più gli dai importanza e più la gente ci crede. Se invece non commenti, dopo un po’ arriva un’altra notizia e la gente si interessa ad altro. Sono 40 anni che lo pensano di me. Quando arrivai in Italia i giornali pettegoli scrivevano: abbiamo scoperto Amanda Lear è un uomo, la settimana dopo scrivevano che ero incinta.

La logica non c’era. Oggi tutto questo lo chiamerebbero buzz, più si parla di una persona più fa business. Io quindi devo ringraziare perché grazie a loro ho una bella casa e dei vestiti meravigliosi».

Fonti: Verissimo

Video: Youtube.com

 

Exit mobile version