Cambio di rotta per Amazon che inizialmente sembrava volesse richiedere almeno 3 giorni a settimana di presenza in ufficio, poi di colpo la svolta in un post sul blog della stessa compagnia: smart working per sempre, a patto che i dipendenti di rechino in ufficio quando necessario. A darne notizia è La Stampa che riporta il contenuto di una lettera recapitata ai dipendenti con una nota firmata dall’amministratore delegato di Amazon, Andy Jassy, che scrive: “Ci aspettiamo che ci saranno team che continueranno a lavorare principalmente da remoto, altri che lavoreranno in una combinazione di remoto e in ufficio, e altri ancora che decideranno» di lavorare sempre in ufficio”.
Molte delle mansioni svolte dai dipendenti del colosso non possono essere svolte in smart, cioè tutto il reparto logistica, magazzino e consegne, che ovviamente continua il suo lavoro sul campo. Oltre a questi Amazon ha circa 50mila dipendenti nella divisione corporate e tra i tecnici a cui sarà concesso di prolungare lo smart a tempo indeterminato.
Anche Microsoft e Twitter prima di Amazon hanno fatto la stessa mossa, nell’ottica forse anche di risparmiare sulle postazioni fisse che diventano “volanti” e quindi si riducono. E poi per assicurare un maggiore benessere ai dipendenti. Certamente sarà un ulteriore perdita per chi contava sui pasti dei lavoratori per tirare avanti dopo l’emergenza Covid, visto che queste aziende contano decine di migliaia di dipendenti.
