Amici, Flavia e Opi sfidano Pettinelli: “Vogliamo scegliere i pezzi”
Clima di rottura nella scuola di “Amici 25” con due allievi che danno vita ad una protesta senza precedenti
8 Gennaio 2026
Il daytime del 7 gennaio ha mostrato una frattura ormai evidente nella squadra guidata da Anna Pettinelli. Dentro la scuola di Amici 25 la tensione non è più sotterranea: Flavia Buoncristiani e Opi hanno trasformato il malcontento in una presa di posizione netta, mettendo in discussione non solo le valutazioni ricevute, ma anche il metodo della loro insegnante. Dopo una puntata domenicale segnata da delusioni e classifiche penalizzanti, i due cantanti hanno deciso di non restare in silenzio, scegliendo la strada dello scontro aperto.
Flavia e la maglia sospesa: lo sfogo
Per Flavia, la ferita più profonda è stata la sospensione della maglia, vissuta come un atto punitivo più che formativo. La cantante ha reagito con uno sfogo acceso, rivendicando il diritto alla fragilità in un contesto ad alta pressione: “Momenti di sconforto non ci possono essere? Non possiamo essere esseri umani?”. Alla decisione di Pettinelli, Flavia oppone una resistenza orgogliosa: “Una persona ha bisogno di forza e riceve il contrario? Io non me ne vado, anzi vi canto tutte le canzoni che volete”.
Opi e l’ultimo posto: accuse e frustrazione
Anche Opi sta vivendo giorni difficili. Finire in fondo alla classifica ha acceso in lui una convinzione precisa: il problema non è la performance, ma le assegnazioni. Nel confronto con i compagni, il cantante non usa mezzi termini e punta il dito contro la professoressa. “È lei che mi vuole buttare fuori”. Secondo Opi, i brani scelti non valorizzano la sua identità artistica, mentre l’unica salvezza è arrivata dall’inserimento delle sue barre personali: “Meno male che ho scritto, se no col ca**o che arrivavo al ballottaggio, arrivavo ultimo”. Una frase che fotografa un senso di esclusione ormai radicato.
La richiesta alla produzione: uno strappo senza precedenti
Il passaggio decisivo arriva quando Flavia e Opi uniscono le forze e si rivolgono direttamente alla produzione, scavalcando Anna Pettinelli. La richiesta è chiara e potenzialmente dirompente: esibirsi con brani scelti da loro, davanti a pubblico e commissione. I due puntano a dimostrare il proprio valore senza mediazioni, cercando ascolto anche da altri professori come Rudy Zerbi e Lorella Cuccarini. In vista del Serale, questo strappo potrebbe ridisegnare equilibri e alleanze, trasformando una protesta individuale in un precedente capace di cambiare le regole del gioco.
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