Amy ha parlato. Stavolta lo ha detto lei: dopo mesi, anzi anni, di illazioni, previsioni, speculazioni, voci, dichiarazioni di parenti e amici, ma soprattutto di smentite clamorose, l’imprevedibile superstar britannica ha finalmente vuotato il sacco a proposito del suo attesissimo nuovo disco. Certo, visti i trascorsi turbolenti, Amy rischia di passare per una fonte non proprio attendibile, ma tant’è, il music-biz è l’industria dei sogni, dell’effimero, perciò, come si dice, chi vivrà vedrà.
“Il disco uscirà al massimo tra sei mesi”, ha mormorato l’ex signora Federline, e sarà molto simile al precedente, vale a dire al bestseller Back to Black, che ha ormai compiuto quattro anni. Intercettata alla prima del film diretto dal suo nuovo compagno Reg Traviss, Wino – così la chiamano i tabloid britannici – ha definito la propria musica jukebox, ma non è affatto chiaro cosa abbia voluto dire. Così come non è chiaro se le registrazioni siano già iniziate oppure no. Nei giorni scorsi, il suo produttore Mark Ronson aveva detto che Amy – che lo aveva omaggiato di una performance in occasione del lancio del suo disco solista – non avrebbe ancora finito di scrivere le nuove canzoni.
