Amy Winehouse: senza mio marito non canto. E lui risponde dal carcere.
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29 Novembre 2007
La ventiquattrenne Amy Winehouse, fenomeno pop/blues balzato agli onori della cronaca per la dipendenza alcolica oltre che per il talento straordinario nel canto e nella composizione di hit dal sapore retrò, non porterà a termine il tour che recentemente ha toccato l’Italia. Di più: la diva di Rehab non canterà finché non potrà riabbracciare suo marito, il venticinquenne Blake Fielder-Civil, attualmente in carcere per aver sviato le indagini nel processo che lo vede imputato di aggressione ai danni del proprietario di un pub del Regno Unito. “Non posso dare tutta me stessa sul palco senza il mio Blake”, ha dichiarato Amy alla BBC, “Io amo cantare. Mio marito è tutto per me e senza di lui non è lo stesso”.
Una scelta dettata da sentimenti nobili, ma una scelta che preoccupa lo stesso Blake, testimone dei recenti eccessi alcolici della moglie. Il ragazzo, richiuso in una cella della prigione londinese di Pentonville, ha così deciso di mantenere un rapporto costante con la moglie scrivendole un diario. Lo ha confermato alla stampa sua madre Georgette: “Lui vuoi che lei si senta come se stessero ancora vivendo insieme e (in questo modo) lui è con lei ogni giorno. Blake pensa che se Amy ha un piccolo pensiero per lui ogni giorno ciò l’aiuti ad andare avanti, le dia uno stimolo a lavorare e la faccia alzare dal letto il mattino”.