Vestire i panni di Sam Altman ha spinto Andrew Garfield a interrompere l’uso di ChatGPT. L’attore ha raccontato il curioso retroscena durante la sua recente ospitata al Jimmy Kimmel Live!, svelando gli effetti collaterali psicologici legati alla sua ultima interpretazione cinematografica. La dinamica ricorda molto quanto accaduto in passato dopo aver prestato il volto a Mark Zuckerberg in The Social Network, esperienza che lo aveva portato a chiudere immediatamente con Facebook. L’interprete ha ammesso che esplorare da vicino il mondo dell’intelligenza artificiale restituisce una sensazione di territorio completamente inesplorato.
Ironia e riflessioni sul futuro
Interrogato da Jimmy Kimmel sulle eventuali preoccupazioni legate a questa tecnologia, l’attore ha stemperato la tensione con una battuta: “No, no! Mi sembra che stia andando tutto alla grande!”. Spiegando meglio il suo punto di vista, ha evidenziato come i leader del settore continuino a discutere degli scenari futuri senza possedere reali certezze sulle ripercussioni concrete per la società. Per l’interprete, più si cerca di comprendere le dinamiche del settore tecnologico, più emerge la consapevolezza di procedere verso una direzione di cui si sa ancora troppo poco.
Il doppio impegno tra storia e futuro
La promozione televisiva si è concentrata anche su un progetto completamente diverso, The Uprising, diretto da Paul Greengrass e ambientato nell’Inghilterra del quattordicesimo secolo, dove l’attore guida una ribellione contro Re Riccardo II.
Un salto temporale radicale rispetto al ruolo contemporaneo ricoperto in Artificial, il film diretto da Luca Guadagnino che racconta le vicende del ceo di OpenAI. Pur essendo arrivato prima nelle sale cinematografiche, il progetto in costume è stato girato cronologicamente dopo l’opera incentrata sui giganti della Silicon Valley.
Verso il debutto nelle sale
La pellicola prodotta da Neon si prepara intanto al debutto ufficiale. Dopo le turbolenze estive legate al cambio di distribuzione, il titolo farà il suo esordio mondiale il 5 ottobre al New York Film Festival, per poi arrivare nei cinema americani il giorno di Natale.
Nel frattempo, il protagonista si gode la curiosità del pubblico e la risonanza mediatica di un’interpretazione che continua a far discutere, confermando la sua abilità nel passare con disinvoltura dai drammi storici ai thriller tecnologici del presente.
(Credits: Getty Images)
