Una serata di adrenalina e emozione alla Milano Ice Skating Arena ha consacrato ancora una volta Arianna Fontana, protagonista dello short track italiano. Con la medaglia d’argento conquistata nella staffetta femminile, la fuoriclasse valtellinese raggiunge quota 14 podi olimpici, superando finalmente il mito Edoardo Mangiarotti. Il sogno olimpico continua, anche se l’oro sfugge di un soffio alla fuoriclasse, superata dalla determinata coreana in un finale al cardiopalma.
Una staffetta studiata nei dettagli
La scelta di schierare Fontana in seconda frazione ha dimostrato tutta la lungimiranza dello staff tecnico: affidarsi all’esperienza di un’atleta alla sesta Olimpiade per i metri decisivi si è rivelata cruciale. Torino 2006, il debutto da bambina prodigio, sembrava lontanissimo, eppure Arianna conferma il suo talento immortale sul ghiaccio. “Sono felice”, commenta la primatista italiana, rivelando tutta la soddisfazione per un argento che vale quanto un oro nella sua carriera.
La Corea vince l’oro
L’Italia parte forte, ma le avversarie Corea e Canada rendono la sfida imprevedibile. Tra urti, scivolate e strategie tattiche, le azzurre non mollano: Confortola sorprende con un guizzo che porta temporaneamente l’Italia in testa, spinta dal boato del pubblico. La tensione cresce fino all’ultimo giro, quando la coreana riesce a sorprendere Fontana. Il Canada si accontenta del bronzo e l’Olanda, dominatrice della disciplina, deve cedere il passo a causa di una caduta.
Peccato per l’ultimo cambio
Fontana, prima di sciogliersi nella festa con le compagne, si abbraccia al marito-coach Anthony e commenta: “Dispiace per l’ultimo cambio davanti a un pubblico incredibile: non ho sentito la coreana arrivare da dietro”. Nonostante la delusione, Arianna sottolinea il valore del risultato: “Sì, è vero: è la 14ª, ma soprattutto è un argento. Un sogno per tutte noi”. La campionessa ha dimostrato ancora una volta di essere il cuore pulsante dello short track italiano, incarnando determinazione, esperienza e passione.
Un record che resterà nella storia
Questa medaglia d’argento non è solo un successo personale: è un segnale per tutte le generazioni future di atlete italiane. Fontana continua a collezionare traguardi, confermando che la grandezza non si misura solo con l’oro, ma con la capacità di superare sfide, infortuni e pressioni mediatiche. Milano applaude una vera leggenda, pronta a scrivere ancora pagine indelebili dello sport azzurro.
(Credits: Instagram @aryfonta90)
