Arisa torna sul palco del Festival di Sanremo con il brano Magica Favola, che segna la sua ottava partecipazione alla kermesse. Una canzone che è un racconto autobiografico, dove la cantautrice lucana ripercorre il suo percorso personale e professionale, fatto di successi, cadute e rinascite.
La sicurezza ritrovata: innamorarsi di se stessi
A 43 anni, Arisa racconta di aver finalmente trovato un equilibrio interiore, come racconta in un’intervista al Corriere della Sera: “Ho sempre cercato la sicurezza negli altri, in particolare nell’amore, e invece l’ho ritrovata in me stessa. Sono sempre stata fidanzata, era il mio sogno di bambina realizzarmi dal punto di vista sentimentale, ma stavolta ho deciso di provare a innamorarmi di me”.
Oggi è single e felice, senza fretta di un compagno accanto o di diventare madre: “I bambini mi piacciono molto, ma non so se sarei pronta ad approcciarmi alla maternità. Sono troppo libera. E la mia indipendenza mi piace moltissimo”.
La musica come specchio della vita
Nel brano sanremese, Arisa ripercorre le tappe della sua carriera, dai complimenti sulla voce a 30 anni alle riflessioni a 40: “A 30 anni tutti mi dicevano che bella la tua voce. Quando me lo dicono è come se sottintendessero che tutto il resto è un disastro. Sono grata alla mia voce, mi ha dato quel che sono oggi e mi ha emancipato da tante cose, ma sono prima di tutto una persona, mi piacciono anche i miei pensieri”.
Da ragazzina naïve a donna centrata
Guardando al passato, la Arisa di Sincerità prova tenerezza per se stessa: “Ero una ragazzina tanto dolce, non riuscivo a nascondere la mia ingenuità. Facevo l’estetista, arrivo dalla provincia di Potenza, e mi sono trovata a contatto con una realtà che non potevo prevedere. Ci ho messo degli anni per capire i meccanismi. Ma non mi sono mai piegata, so dove mi trovo e so cosa faccio”.
E ancora afferma: “Sono caduta tante volte, sia fuori dai riflettori che a telecamere accese, non sono stata sempre equilibrata, ma ho sempre lottato per trovare un equilibrio. Un lavoro che non è ancora finito, ma adesso sono molto centrata”.
Femminilità e messaggio alle donne
Durante la serata delle cover, Arisa canterà Quello che le donne non dicono, rispettando il testo originale di Enrico Ruggeri: “Dirò sì alla vita, sì alle opportunità nonostante tutto. Non accetto le chiusure e non mi piacciono. Questo brano è un manifesto della femminilità comune, a metà fra il femminismo radicale e la donna sconfitta dalla vita. Voglio celebrare le donne comuni che conoscono la realtà, ma continuano a lottare senza abbattersi, non cambieranno il mondo ma cercano di viverlo a modo loro”.
(Credits: Instagram @arisamusic)
