Arriva Radiooooo, il jukebox che assomiglia ad una macchina del tempo della musica
Scoprire le canzoni del mondo, in ogni epoca, non è mai stato così facile.
6 Febbraio 2017
Se siete ricercatori musicali o semplici curiosi che vogliono scoprire le sonorità di un tempo di ogni angolo del mondo da oggi tutti i vostri dubbi possono essere risolti con Radiooooo.com, un enorme jukebox online che funziona come una macchina del tempo. Sia nel sito che nell’app di riferimento Radiooooo (con cinque “o”) offre un’enorme selezione musicale che può essere scelta sia in base a criteri geografici sia in base a quelli cronologici. Un’enorme mappa del mondo si trasformerà così in un infinito jukebox dal quale poter scoprire le musiche. Volete sapere cosa si cantava in Norvegia nel 1920? Oppure nell’India inglese degli inizi del secolo scorso? O ancora siete curiosi delle musiche africane negli anni ’40? Scegliere la vostra colonna sonora è molto semplice: cliccate sulla mappa il luogo che vi interessa e poi scegliete la decade di riferimento, dal 1900 fino ai giorni nostri, la playlist si formerà da sola e potete così scoprire chi cantava cosa in quel periodo, ma non solo. La piattaforma è di tipo partecipativo ed è inoltre possibile mettere un like, condividere il brano sui social network e, quando possibile, acquistarlo su iTunes. Radiooooo vi dice anche chi è stato a scoprire la canzone che state ascoltando e il suo archivio è in rapido aumento visto che chiunque può suggerire una nuova canzone, che prima di andare online sarà analizzata e valutata da un team di esperti.
Non mancano le categorie particolari come “mood”, che sceglie i brani in base al vostro stato d’animo, la funzione “taxi” che vi permette di spaziare tra più paesi e più epoche, o l’Isola dei Guilty Pleasure, una categoria all’interno della quale sono inserite playlist sexy e “peccaminose”.
L’idea di Radiooooo spetta a Benjamin Moreau che ha messo su un team di deejay ed esperti di musica che negli ultimi otto anni sono riusciti a creare questo enorme juke box mondiale del ‘900: “il nostro lavoro come selettori musicali consiste nello scavare in profondità nelle viscere del web, attraverso un gran numero di blog specializzati, per trovare le poche gemme sepolte là fuori, ma anche nel digitalizzare una quantità colossale di musica che non si trovava su internet” ha affermato.
Foto da Facebook