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Attiri le cose sbagliate? È colpa della “profezia che si autoavvera”

Dietro il fenomeno del manifesting si nasconde un meccanismo psicologico: le nostre aspettative possono cambiare le nostre azioni e i risultati

A volte il modo in cui ci parliamo dentro la testa ha il potere di condizionare parecchio come andranno davvero le cose. 

Questo strano meccanismo ha un nome quasi poetico: la “profezia che si autoavvera”, un concetto studiato dal sociologo Robert K. Merton nel 1948 che spiega come un’idea nella nostra mente possa finire per trasformarsi in realtà.

 

@cosedapazzi.psi #fyp #psicologia ♬ snowfall – Øneheart & reidenshi

 

Come ci roviniamo le cose da soli

Mettiamo il caso di un colloquio di lavoro o di un primo appuntamento. Se nei giorni prima continuate a ripetervi “Non sono all’altezza” o “Tanto andrà malissimo”, sapete cosa succede? 

Arriverete lì super tesi, balbetterete metà frase, la conversazione diventerà imbarazzante e, una volta tornati a casa, direte: “Ecco, lo sapevo io!”. 

In realtà non era un destino già scritto: la vostra mente vi ha semplicemente spinto ad agire con poca sicurezza, creando esattamente il finale che temevate. 

Un classico autosabotaggio in piena regola!

 

Perché pensare positivo funziona 

A questo si collega una tendenza popolare sui social: il “manifesting”. Spesso il web lo vende come una magia per attirare ciò che desideriamo, ma la spiegazione è molto più concreta.

 

@tingtingwhooooo

♬ Training Season (Live from the Royal Albert Hall) – Dua Lipa

 

Non basta pensare a una promozione o a un viaggio per vederli apparire dal nulla! Tuttavia, cambiare atteggiamento e credere di farcela ci porta, quasi senza accorgercene, a fare mosse più coraggiose e a cogliere le occasioni giuste. 

Insomma: niente incantesimi, solo il nostro cervello che smette di metterci i bastoni tra le ruote.

 

(Immagini generate con IA)

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