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Avere più partner salva dall’estinzione: la scoperta sui coleotteri

Un esperimento record durato 15 anni e 156 generazioni svela come la varietà dei partner protegga il genoma animale dalle mutazioni dannose

22 Settembre 2026

Una delle questioni biologiche più dibattute di sempre riguarda il motivo per cui il sesso, pur essendo un processo complesso e costoso, si sia diffuso così ampiamente in natura. A dare una risposta concreta ci ha pensato un monumentale studio durato 15 anni, coordinato da David Richardson della University of East Anglia e pubblicato sulla prestigiosa rivista PNAS. I ricercatori hanno analizzato ben 156 generazioni di coleotteri rossi della farina, insetti scelti per la loro straordinaria rapidità riproduttiva. 

La popolazione di laboratorio è stata divisa in due gruppi distinti: nel primo alle femmine è stata concessa la totale libertà di accoppiarsi con più partner diversi, mentre nel secondo è stata imposta una rigorosa monogamia obbligata con un unico esemplare. L’obiettivo era verificare l’impatto della scelta sessuale sulla salute genetica, confermando la cosiddetta ipotesi dei buoni geni, secondo cui le femmine libere di scegliere tendono a premiare i maschi geneticamente più forti e sani, eliminando progressivamente le mutazioni dannose dal pool genetico della specie.

 

Le implicazioni per la conservazione delle specie a rischio di estinzione

L’analisi genomica condotta al termine delle generazioni monitorate ha evidenziato differenze nette e inequivocabili: la popolazione poligamica presentava un genoma decisamente più pulito e con molte meno mutazioni negative rispetto al gruppo costretto alla monogamia, in cui i difetti genetici tendevano ad accumularsi inesorabilmente nel tempo. 

Questa scoperta scientifica offre indicazioni straordinarie e dirompenti per la salvaguardia della biodiversità globale e la gestione della conservazione delle specie a rischio di estinzione. Secondo gli autori della ricerca, i programmi di tutela ambientale condotti sia in natura sia in cattività dovrebbero urgentemente abbandonare i vecchi schemi e consentire agli animali protetti di accoppiarsi con partner multipli, contrastando così l’indebolimento genetico che minaccia la sopravvivenza dei mammiferi e degli insetti più vulnerabili sul pianeta.

 

 

 

(Immagini generate con IA)