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Avvistate strane “spugne” sulla spiaggia: cosa sono davvero?

Sembrano spugne trascinate dalle onde, ma sono legate alla riproduzione di alcuni molluschi marini. Ecco perché possono comparire sul bagnasciuga.

Passeggiando sulla spiaggia, soprattutto dopo una mareggiata, può capitare di trovare sulla sabbia delle strane strutture chiare, porose e dall’aspetto spugnoso. A prima vista sembrano vere spugne trascinate a riva dalle onde. In realtà possono avere un’origine completamente diversa.

Come spiega SuperEva, sulla base delle indicazioni dell’ecologo marino Andrea Bonifazi, queste particolari formazioni possono essere ovature di molluschi gasteropodi della famiglia dei muricidi.

 

Cosa sono quelle strane “spugne” sulla spiaggia?

Si tratta di aggregati composti da numerose capsule ovigere riunite tra loro. Nel Mediterraneo possono essere prodotti da specie come Hexaplex trunculus, conosciuto come murice troncato, e Bolinus brandaris, il murice spinoso.

Durante il periodo riproduttivo, più esemplari possono deporre le proprie capsule nello stesso punto. È così che si formano strutture anche piuttosto grandi, capaci di contenere moltissime uova.

L’equivoco nasce proprio dal loro aspetto: la superficie porosa e irregolare ricorda quella di una spugna naturale. In realtà siamo davanti a una particolare strategia riproduttiva dei molluschi marini.

 

Perché le ovature dei murici arrivano sulla sabbia?

Le capsule vengono generalmente fissate a rocce o altri supporti sommersi. Le mareggiate e il moto ondoso possono però staccarle e trascinarle fino alla riva.

I murici nascondono anche una curiosità storica: alcune specie venivano utilizzate nell’antichità per produrre la celebre porpora di Tiro, il prezioso colorante associato soprattutto ai Fenici.

Se quindi trovi una strana “spugna” sul bagnasciuga, potrebbe trattarsi di qualcosa di molto diverso: un insieme di ovature di murici portato a riva dal mare.

 

(Immagini generate con IA)

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