Secondo la più recente classifica di Forbes, Beyoncé ha ufficialmente raggiunto lo status di miliardaria, diventando la quinta musicista della storia a superare la soglia delle dieci cifre. A 44 anni, l’artista texana entra così in un gruppo esclusivo che comprende Jay-Z, Taylor Swift, Bruce Springsteen e Rihanna. Un traguardo che non arriva per caso, ma al termine di un percorso costruito con precisione, visione strategica e pieno controllo creativo.
Parkwood Entertainment: il segreto dell’indipendenza di Beyoncé
La svolta decisiva risale al 2010, quando Beyoncé ha fondato Parkwood Entertainment, scegliendo di gestire in prima persona la propria carriera. L’azienda cura ogni aspetto della sua attività: produzione musicale, concerti, film, documentari e contenuti speciali. Questa struttura le consente di anticipare i costi e trattenere una quota molto più alta dei profitti, riducendo la dipendenza da grandi società di management e rafforzando la propria autonomia artistica e finanziaria.
Renaissance e Cowboy Carter: gli incassi record dei tour mondiali
Nonostante le incursioni in altri settori, il vero motore della ricchezza di Beyoncé resta la musica dal vivo. Il Renaissance World Tour del 2023 ha incassato quasi 600 milioni di dollari, mentre il successivo Cowboy Carter Tour ha superato i 400 milioni di dollari solo in biglietti, a cui si aggiungono decine di milioni in merchandising. Fondamentale è anche il controllo dei diritti del catalogo, che garantisce entrate costanti e di lungo periodo.
Nel 2024 Beyoncé ha sorpreso pubblico e industria con Cowboy Carter, un album che ha esplorato il country da una prospettiva contemporanea. Il progetto ha aperto nuove opportunità commerciali, dagli spot pubblicitari alle performance televisive di alto profilo, fino a uno show-evento durante una partita natalizia della NFL. L’estetica western ha rafforzato il brand dell’artista, dimostrando ancora una volta la sua capacità di reinventarsi.
Un modello che va oltre la musica
Accanto ai tour, Beyoncé ha investito in marchi selezionati per la cura dei capelli e di whisky, mentre la linea Ivy Park ha rappresentato un capitolo ormai concluso. Secondo Forbes, sommando concerti, sponsorizzazioni e catalogo musicale, nel 2025 l’artista avrebbe guadagnato circa 148 milioni di dollari, consolidando definitivamente il passaggio a icona globale dell’intrattenimento e dell’imprenditoria culturale.
