Riccardo Fabbriconi, che tutti conosciamo come Blanco, ha annunciato l’uscita del suo nuovo disco dal titolo Ma’, che sarà accompagnato da un tour nei palazzetti nel 2026.
Il nuovo album “Ma’”: Blanco riparte da una foto con la mamma
Per la copertina ha scelto una vecchia foto scattata da suo padre: lui bambino insieme alla mamma. “Mi trasmette un senso d’innocenza. E la cosa mi piace”, ha raccontato l’artista in un’intervista a Vanity Fair. “Non voglio tornare a essere innocente. Sto provando a farmi accettare per come sono. Nell’album scrivo: crescere non significa essere più liberi. Prima ero più sognatore. Oggi sono più interessato alle possibilità che ai sogni. Perché, alla fine, crescere fa un po’ paura”.
La crisi personale: lo sfogo contro l’albero di Natale
Dopo l’esplosione improvvisa del 2020, la vittoria a Sanremo e i concerti negli stadi, qualcosa dentro di lui si è rotto. Nonostante il successo, Blanco ha attraversato una profonda crisi: “Ci sono stati momenti dove mi sentivo davvero male, come in un buco”, spiega.
Ricorda un pomeriggio passato immobile sul divano, finché la tensione non è esplosa in un gesto disperato: “Niente cellulare, sguardo fisso nel vuoto. Avevo l’albero di Natale accanto. A un certo punto mi alzo, prendo l’albero e lo butto giù dalle scale. Poi mi metto in un angolo e piango a dirotto”.
La rabbia di Blanco e il percorso in terapia: “Tremavo come un bambino”
Questa rabbia, però, Riccardo non l’ha mai usata contro gli altri, ma solo contro se stesso. A Vanity Fair confessa: “La mia rabbia è genuina perché non viene mai sfogata verso gli altri. Nella vita le ho sempre più prese che date. Con la rabbia io faccio del male solo a me stesso. E a volte mi è capitato di farmi molto, molto male”.
La spinta per cambiare è arrivata vedendo un amico piangere e scoprire che stava andando in terapia. Riccardo ha deciso di fare lo stesso, affrontando le sue fragilità: “Mi ricordo bene l’immagine: io che tremo come un bambino dopo appena tre minuti. Non riuscivo a parlare di certe cose senza che il mio corpo potesse restare fermo. Non mi ci è voluto molto a capire che c’era molto, molto lavoro da fare”.
Oggi quel lavoro continua attraverso la musica, con un tour alle porte e la voglia di farsi vedere per quello che è veramente, senza maschere da popstar.
(Credits: Getty Images)
