Viaggio ispiratore. Il viaggio come momento di ispirazione musicale: i Bombay Bicycle Club hanno alimentato il loro spirito creativo attraverso i viaggio fatti in Europa ed Asia, riuscendo così a trovare ottimo materiale per il loro quarto album. Il frontman Jack Streadman è partito da solo ed ha deciso di farsi ospitare da alcune famiglie lungo il suo viaggio, prima di essere raggiunto dai compagni di band Jamie MacColl, Suren de Saram e Ed Nash. La loro esperienza è stata poi trasformata nel materiale contenuto nel disco “So long, see you tomorrow”, che verrà pubblicato il prossimo 3 febbraio. A raccontarlo è lo stesso cantante della band al sito NME: “Mi piace molto viaggiare da solo, ma ho deciso di farmi ospitare da alcune famiglie per passare del tempo con loro e condividere la loro cultura. In una di queste ho trovato un uomo davvero appassionato di musica che mi ha fatto ascoltare ogni tipo di album. Mi sono sentito ispirato soprattutto dal prog degli anni ’70 come quello dei Traffic. Ascoltandolo mi ha fatto venire delle idee per il nostro sound quando saremmo stati in studio”.
Culture diverse. Jack ha visitato in pochi mesi Giappone, India, Olanda e Turchia dove è stato ospitato da una famiglia: “Mi hanno portato in giro e siamo arrivati in questo campo rom dove c’era una band che stava suonando per un matrimonio. Sono stato lì per un po’ ed ho assistito a tutto il concerto e tutti i musicisti erano davvero incredibili. Poi mi sono avvicinato alla batteria ed era la peggiore attrezzatura che avessi mai visto. Una volta tornato a casa la famiglia mi ha chiesto di ascoltare qualcosa di mio e sono stati entusiasti, hanno cominciato a ballare anche se non capivano neanche una parola”. In Turchia è nata la title track dell’album “So long, see you tomorrow”. “L’ho scritta mentre stavo facendo colazione con una splendida vista di una valle davanti ai miei occhi. La canzone è nata proprio così”.
