Dopo oltre un anno che molti dipendenti sono in smart working costretti a lavorare dal tavolo della cucina, seduti sulle sedie in legno, stravaccati sul divano o nei posti più improbabili, il governo ha deciso di rinnovare il bonus dedicato agli smart worker. Il Decreto sostegni prevede un bonus di 516,46 euro da spendere per beni e servizi dedicati a chi lavora da casa. La misura esisteva già, ma è stata prorogata e raddoppiata per tutto il 2021 e sarà fruibile sotto forma di strumento di welfare aziendale; cioè i datori di lavoro potranno dare l’importo ai dipendenti che andrà speso su apposite piattaforme per comprare mobili (sedie e scrivanie adatte), lampade per la corretta illuminazioni e qualsiasi apparecchiatura tecnica serva per svolgere al meglio il proprio lavoro anche da casa. Tra tutti i confort la cosa più importante è sicuramente la seduta che deve essere adatta al nostro corpo e aiutarci a tenere la postura corretta che prevede che i gomiti siano piegati con un angolo di 90 gradi; i fianchi con un angolo di 90 gradi e le ginocchia con un angolo di 90 gradi; con i piedi appoggiati sul pavimento sotto la sedia.
Il buono è stato prorogato perché anche se la pandemia forse è agli sgoccioli grazie all’impennata dei vaccini, la normalità è ancora lontana; lo smart working è ormai entrato a fare parte delle abitudini delle nostre aziende e forse non si tornerà mai completamente in presenza. Alternare lo smart all’attività in presenza è l’equilibrio ideale per lavorare al meglio, ma solo se si ha sempre la sedia giusta sotto il sedere!
