Un vuoto incolmabile ha travolto il mondo del cinema per la drammatica scomparsa di RJ Mitte, celebre volto televisivo deceduto lunedì 12 ottobre all’età di 34 anni nella sua abitazione di Brownsville, in Texas.
Nato a Jackson nel Mississippi e affetto fin dalla nascita da paralisi cerebrale, il giovane artista ha interpretato per 5 stagioni il personaggio di Walter White Jr. nella serie di culto Breaking Bad, affiancando il protagonista Bryan Cranston dal 2008 al 2013.
Ad avviare il lungo e straziante messaggio di cordoglio è stato proprio l’attore hollywoodiano, che ha voluto ripercorrere i primi passi del ragazzo sul set fin dal provino del 2007. Sui social ha scritto: “Sono in profonda disperazione mentre scrivo questo stasera. RJ Mitte, il mio dolce figlio di Breaking Bad, è morto. L’ho conosciuto quando aveva solo 14 anni, quando è stato scelto per interpretare Walter White Jr., un ruolo che ha interpretato con tanta gioia ed entusiasmo. Nato con la Paralisi Cerebrale, non ha mai – mai – permesso che quella sfida fosse una scusa per nulla. Affrontò il difficile programma di riprese con grande determinazione”.
La crescita professionale, i consigli del set e l’impegno sociale
Dietro le quinte dello show televisivo, il giovane interprete ha saputo fare tesoro della vicinanza dei suoi colleghi, maturando un grande talento recitativo e lavorando successivamente in produzioni come Switched at Birth, The Guardians of Justice, The Recall e The Oak Room. Il ricordo del collega Bryan Cranston evidenzia la complicità nata sul set anche con l’attrice Anna Gunn: “Ascoltando sempre i consigli che i suoi genitori televisivi (Anna Gunn e io) gli davano – ma essendo un adolescente, a volte ignorando maliziosamente i consigli per imparare a sue spese… Era una delle star di una serie TV di successo – ma era ancora un ragazzo. Quel ragazzo era piuttosto grezzo quando abbiamo iniziato a girare il pilot nel febbraio 2007, ma poco a poco l’abbiamo visto crescere diventando un attore davvero bravo. Ha sfruttato la sua esperienza nello show per essere un sostenitore degli artisti con disabilità ed è stato a capo di un’organizzazione filantropica con un focus sull’aiutare la comunità delle persone con disabilità”.
Un rapporto ancora forte
Le cause della morte al momento restano ignote, ma le prime ipotesi parlano di un gesto estremo. Un’eventualità che ha lasciato tutti sgomenti, compreso il protagonista della serie. Nel finale della sua lettera, Cranston ha infatti voluto esprimere l’affetto per un legame rimasto vivo nel tempo: “Tutta quella promessa e quel potenziale ora sono una perdita enorme. È particolarmente devastante sentire che si è tolto la vita. Perché? Ci scrivevamo solo qualche settimana fa – cercando di capire quando avremmo potuto incontrarci per pranzo. Non so se quel pranzo avrebbe cambiato il suo futuro… Ma so che l’ho amato, e che mi sono davvero divertito a stare con lui durante tutti gli anni nella serie e dopo che la luce su ‘Breaking Bad’ si è affievolita… Mi mancherai, figliolo”.
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