Brenda Lodigiani ha trasformato la cerimonia di apertura delle Olimpiadi Milano-Cortina 2026 in un vero e proprio omaggio alla gestualità italiana e al genio di Bruno Munari. La comica, attrice e imitatrice ha raccontato in un’intervista a Repubblica come la sua performance abbia unito ironia, movimento e cultura, conquistando il pubblico mondiale.
Un tributo a Munari e alla gestualità italiana
L’idea dello sketch nasce dalla volontà del direttore creativo Marco Balich, che ha chiesto un numero sui gesti ispirato al Supplemento al dizionario italiano di Munari. Lodigiani spiega: “È stata una richiesta del direttore creativo Marco Balich, voleva un numero sui gesti ispirato a Munari ma bisognava capire come tradurlo in scena. Ha avuto grande fiuto, nel senso che in una cerimonia di questo tipo, che si fa in Italia ma ha risonanza mondiale, metterci un pizzico di ironia e prendersi un po’ in giro partendo da quel genio che era Munari, è stata una bellissima cosa”.
La preparazione e lo studio dello sketch
Brenda ha lavorato mesi per rendere autentico il numero: “Dallo scorso settembre. Ho lavorato con il regista Damiano Michieletto, che ha seguito anche altri protagonisti della cerimonia. All’inizio ero anche un po’ spaventata nel tradurre in scena i gesti italiani senza ridurmi a macchietta”. Lo sketch ha incluso un elemento scenico studiato ad hoc: il microfono spento durante l’annuncio, che ha permesso all’attrice di lasciare parlare solo i gesti.
Ironia, movimento e fisicità
Lodigiani ha sottolineato la fatica e il divertimento dietro la performance: “Adesso a furia di gesticolare ho due bicipiti che sembro Zac Efron”. Il numero, pensato su misura per lei, ha messo in luce le sue capacità di attrice e ballerina, unendo gestualità, musica e comicità in una coreografia originale e coinvolgente.
Orgoglio per Milano
Rappresentare non solo l’Italia ma anche Milano ha aggiunto un livello di orgoglio personale: “E ne sono davvero onorata, anche perché vivo a Milano. E quindi non solo sono stata chiamata per rappresentare l’Italia, ma anche la mia città, cosa che mi rende terribilmente orgogliosa”.
E ancora: “Da comica ho sperato che funzionasse tutto, che il numero fosse efficace e si leggesse la grande ironia che c’è dietro. Sono proprio contenta, è un’esperienza che mi porterò dietro per sempre. Mi sono goduta tutto, anche il girare negli spogliatoi di Inter e Milan, mi sono emozionata come una bambina. Per un momento sono stata come Vasco Rossi, come Ibrahimović”.
Il gran finale e l’emozione
Il momento clou dello sketch è stato il liberatorio annuncio: “E non ha idea dell’emozione nel gridarlo. Non vedevo l’ora di arrivare a quel punto, a urlare ‘Benvenuti in Italia’. Che bello”. Un urlo che ha consegnato a Brenda un ricordo indelebile.
(Credits: Instagram @brenda_lodigiani)
