Da anni Bryan Johnson mette il proprio corpo al centro di esperimenti scientifici al limite dell’immaginazione. Ora il biohacker più discusso del pianeta torna a far parlare di sé: sostiene di aver ridotto dell’86% le microplastiche presenti nel suo sperma grazie a una routine di sauna quotidiana a 93°C.
In un post pubblicato su X, l’imprenditore americano ha spiegato di aver ideato un protocollo di “detox cellulare” che unisce calore estremo e crioterapia mirata. Ogni giorno entra in una sauna secca per 20 minuti mentre applica un impacco di ghiaccio all’inguine, per – dice – “preservare la salute testicolare e spermatica”.
Secondo i dati diffusi, la concentrazione di microplastiche nel suo liquido seminale sarebbe scesa da 165 a 20 particelle per millilitro in otto mesi.
— Bryan Johnson (@bryan_johnson) October 23, 2025
Sauna e microplastiche: la routine detox del biohacker
Johnson ha spiegato di aver abbandonato completamente l’uso di plastica nella vita quotidiana: niente cibo riscaldato nei contenitori, niente utensili sintetici, solo acqua purificata con sistemi a osmosi inversa. “Il calore – ha scritto – è la terapia più efficace per liberarsi dalle tossine ambientali”.
I eliminated 85% of microplastics from my ejaculate.
Nov 2024: 165 particles/mL
July 2025: 20 particles/mLNearly identical drop in my blood same time period:
Oct 2024: 70 particles/mL
May 2025: 10 particles/mLImportant as a meta-analysis of 36 studies reveals that… pic.twitter.com/YeQwvJxZM1
— Bryan Johnson (@bryan_johnson) October 21, 2025
Biohacking e fertilità: cosa dicono gli esperti
La sua azienda, Blueprint, ha appena lanciato un test domestico da 135 dollari per misurare le microplastiche nel sangue, ma la comunità scientifica invita alla cautela: non ci sono prove che la sauna possa eliminarle dal corpo, e l’esposizione prolungata al calore può persino ridurre la qualità dello sperma.
