Tra i debutti più attesi della prima serata di Sanremo 2026 c’era quello di Can Yaman, al suo esordio come co-conduttore sul palco dell’Ariston. L’attore turco è entrato in scena accanto a Carlo Conti e Laura Pausini, portando con sé curiosità e un pubblico già caldo.
Il siparietto con Pausini e il “cuzu cuzu”
Il ghiaccio si rompe subito con un botta e risposta leggero. “Can sarebbe come Gianni in Italia?”, chiede Pausini. “Sì, possiamo dire di sì”, replica lui sorridendo. Poi la cantante scherza: “Io sono dell’Emilia-Romagna”. E Yaman coglie l’assist: “Ho sentito che hai un problema con le z, ho una canzone perfetta per te, in turco. Si chiama ‘Cuzu cuzu’ che significa ‘sono arrivato come un cucciolo’”.
Il primo annuncio e la prova sul palco
Archiviata la parentesi ironica, arriva il banco di prova: il primo annuncio ufficiale della serata. Yaman presenta Arisa, scandendo con attenzione e mantenendo il controllo della scena.
Per Can Yaman, la prima volta a Sanremo si chiude con un verdetto positivo. Emozione sotto controllo, intesa naturale con Conti e Pausini e un siparietto già candidato a diventare uno dei momenti virali della serata.
L’incontro tra i due Sandokan: Kabir Bedi e Can Yaman
All’Ariston entra Kabir Bedi, il Sandokan del 1976, e l’accoglienza è da leggenda. “Grazie per l’amore e il rispetto che mi avete dato per 50 anni”, dice. Poi aggiunge: “Il Festival di Sanremo è famoso in tutto il mondo”.
Sul palco c’è il passaggio di testimone. Can Yaman gli bacia le mani, come vuole la tradizione turca “in riconoscenza dei grandi”. Il teatro applaude.
Bedi guarda al nuovo progetto: “La storia è completamente diversa dal mio Sandokan, ma la sceneggiatura è molto creativa. Ogni generazione racconta i classici a modo suo”. E avverte: “Essere Sandokan è una grande responsabilità”.
Yaman replica: “Ho letto e visto qualsiasi cosa su Sandokan per essere preparato al 100%”.
Chiusura in leggerezza: sul ledwall compare Carlo Conti versione “Carlokan”. Risate, applausi e un momento già cult.
(Credits: Getty Images)
