Quando ci si trova immersi nella bellezza della natura, come tra le dune delle Canarie, può capitare che venga voglia di appartarsi con il partner per godere appieno della natura e lasciarsi andare sulla sabbia finissima, ma attenzione: può essere deleterio per l’ecosistema. A dare l’allarme è un gruppo di scienziati dell’Università di Flinders, in Australia. Lo studio si intitola “Sabbia, sole, mare e sesso con stranieri” e no, non è un film porno, ma analizza questi 5 elementi in rapporto alla natura dell’arcipelago che si trova in mezzo all’Oceano Atlantico e che dal 1987 è riserva naturale protetta. Il problema non è il sesso in sé per sé, che male non fa, ma sono rifiuti che porta con sé e per i comportamenti delle coppeitte che per accoppiarsi sradicano cespugli e infestano l’ambiente. Le Canarie sono famose per i loro “sex spot”, veri e propri punti di interesse sessuale, il più celebre è quello a Sud della Gran Canaria, Maspalomas dove infatti secondo gli scienziati l’ecosistema ha subito conseguenze in alcuni casi irreparabili. “A livello pratico, tra settembre 2018 e luglio 2019, 159 di questi punti sono stati eliminati e 1.200 metri cubi di vegetazione secca sono stati rimossi, sradicati e uccisi dalle persone che praticano questa attività nella suddetta riserva“.
