Secondo quanto riporta Variety, analizzando i documenti depositati al tribunale di Los Angeles sulla battaglia legale, la corte chiamata ad esprimersi sulla vicenda ha deciso di respingere ancora una volta la richiesta di Britney Spears di essere rimossa dalla tutela legale del padre, contro cui la cantante si è scagliata anche nell’udienza dello scorso 23 giugno, quando comparendo di fronte ai giudici ha pronunciato un duro “j’accuse”.
“Ho detto al mondo intero che stavo bene ed ero felice: ma è una bugia – ha dichiarato la cantante – non sono felice, non riesco a dormire. Sono così arrabbiata che quasi impazzisco e sono depressa”. E ancora: “Voglio sposarmi e avere un bambino. Volevo farmi togliere la spirale e avere un bambino, ma i miei tutori non me lo fanno fare perché non vogliono che abbia un bambino”.
Se in seguito a quelle dichiarazioni la giudice Brenda Penny, la stessa che lo scorso febbraio sulla scia del documentario del New York Times “Framing Britney Spears”, aveva deciso di rimuovere la tutela esclusiva al padre, dai documenti ora emerge che la corte ha trovato Britney Spears “incapace di gestire le proprie risorse finanziarie o di evitare truffe”. E per questo ha respinto la sua richiesta. La storia (per ora) non sembra volgere verso un lieto fine.
