Il DLR, il centro aerospaziale tedesco, sta cercando volontari per due progetti estremi pensati per studiare gli effetti della vita nello Spazio. I partecipanti potranno scegliere tra 100 giorni di isolamento totale o 60 giorni a letto, simulando condizioni di microgravità, con lo scopo di supportare le future missioni di ESA e NASA verso Luna e Marte. Questi studi mirano a comprendere come corpo e mente reagiscono a stress psicologico, restrizioni fisiche e routine forzate.
SOLIS100: tre mesi in isolamento
Lo studio SOLIS100 coinvolge sei partecipanti che vivranno per oltre tre mesi in una stazione simulata, senza contatti con l’esterno. I volontari seguiranno routine rigorose, tra turni di lavoro, attività scientifiche e esercizio fisico. L’obiettivo è analizzare stress, cooperazione, benessere emotivo e prestazioni cognitive, fattori fondamentali per missioni interplanetarie. Anche se ogni movimento viene monitorato, gli spazi privati, come i moduli per il sonno, garantiscono un minimo di intimità e riposo.
SMC3: simulare la microgravità
Parallelamente, lo studio SMC3 esplora gli effetti della microgravità sul corpo umano. I volontari rimangono sdraiati per 60 giorni, con una inclinazione di sei gradi verso la testa, simulando lo spostamento dei fluidi corporei tipico dello spazio. Questa posizione provoca perdita muscolare, alterazioni dell’equilibrio e cambiamenti circolatori, permettendo ai ricercatori di osservare dinamiche fisiche simili a quelle degli astronauti.
Allenamenti e contromisure
Durante SMC3, i partecipanti sperimentano contromisure innovative, come esercizi di equilibrio su sistemi anti-peso e stimolazione elettrica dei muscoli. Queste tecniche, pensate per spazi limitati, mirano a proteggere il corpo da effetti negativi della microgravità e potrebbero essere utilizzate nelle future stazioni spaziali.
Requisiti e selezione
I candidati devono avere età compresa tra 24 e 55 anni, buona salute, altezza e BMI nei parametri richiesti e superare controlli medici e psicologici. La disciplina, l’adattabilità e la capacità di seguire protocolli rigorosi sono fondamentali. Non si tratta di una vacanza, ma di un contributo concreto alla medicina spaziale.
Una ricerca fondamentale
Questi studi forniscono dati cruciali per migliorare le condizioni di vita nello Spazio, garantire la sicurezza degli astronauti e comprendere come il corpo umano possa adattarsi a ambienti estremi. L’impegno dei volontari rappresenta un passo importante verso l’esplorazione interplanetaria e la nuova era della ricerca spaziale.
