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Cesare Cremonini e Salmo in “Amateur”: testo e significato del brano

Una seduta psicoanalitica in musica: cosa c’è dietro il singolo che apre il decimo album del cantautore

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Il ritorno discografico di Cesare Cremonini passa attraverso un’opera sonora e concettuale di rara intensità. La traccia Amateur, realizzata in collaborazione con Salmo, apre il decimo album di inediti dell’artista bolognese distribuito da EMI e Universal Music. Il pezzo rinuncia alla struttura classica del ritornello per svilupparsi come una surreale seduta di psicoanalisi costruita su un groove urban interamente suonato. A impreziosire la trama musicale c’è il sassofono di Donny McCaslin, già protagonista del singolo Paparazzi. Nel brano Salmo veste i panni del terapista e venditore di calamite, accompagnando l’ascoltatore in un racconto basato su immagini nitide, suggestioni filosofiche e metafore sulla perdita dell’amore e sulla ricerca di sé stessi.

 

Il significato di “Amateur”

Il testo del brano prende il via con una scena visionaria: Friedrich Nietzsche confida a Sigmund Freud di essere stato abbandonato dalla propria compagna e di avere l’ego del tutto fuori uso. Da quel momento scatta una rocambolesca e disperata caccia alla figura femminile smarrita, che spazia geograficamente da Chicago a Saigon fino a fare tappa sulle pagine di YouPorn, dove la donna compare proprio accanto al celebre padre della psicoanalisi. L’itinerario prosegue poi verso Montevideo, laboratorio esistenziale in cui un medico convinto di essere Vincent Van Gogh e un anziano venditore di dinamite pronunciano la frase chiave del pezzo: l’invito perentorio a non cercare mai sé stessi tra le cose smarrite. 

 

Il cuore spezzato e il grande ritorno dal vivo con “Amatour”

L’esplorazione emotiva di Amateur tocca punte di spiccata poesia quando il testo riflette sull’attrazione reciproca degli opposti, paragonati a due calamite, evidenziando l’impossibilità di riparare un cuore rotto con un semplice cacciavite. Il finale chiude il cerchio ideale del viaggio con l’accoglienza di un uomo disperato che rivela la propria identità dichiarando di essere Sigmund Freud. Questo universo visivo e simbolico si trasferirà dal vivo a partire dal 24 novembre con Amatour, la nuova tournée nei palasport che prevede 16 appuntamenti a Bologna, Milano, Torino e Ancona. Durante i concerti salirà sul palco anche SIG, la figura scenica dal teschio dorato che richiama la figura di Freud evocata nella canzone.

 

Il testo

La mia ragazza
Mi ha lasciato
Disse Nietzsche
A Sigmund Freud
Il mio cuore è malandato
Il mio ego è KO
Qual è stato il tuo peccato
Chè l’hai fatto non lo so
Ma il tuo giorno fortunato
Disse Sìg che se ne andò

Ho camminato a Chicago
Sono tornato a Saigon
L’ho cercata in ogni stato
E l’ho cercata su YouPorn

E quando poi
Ci sono entrato
E ho cercato amateur
Nel primo video
Che ho guardato
C’era lei con Sigmund Freud

Allora ho preso la strada
Che porta a Montevideo
C’è sempre un cane
Che abbaia
Quando perde
A backgammon
E lì ho incontrato
Un dottore
Che si credeva a Van Gogh
Gli ho detto
Hai visto passare
Il mio amore?
E lui rispose di no

Di fianco a lui
C’era un vecchio
Che vendeva dinamite
Non cercare te stesso
Mi ha detto
Tra le cose smarrite
Tra le cose smarrite
Tra le cose smarrite
Tra le cose smarrite
Tra le cose smarrite
Tra le cose

Tu non stai b-b-b-bene
B-b-bisogno
Del mio p-p-parere
T-t-ti verso da bere OK

Ti scioglie il sole
La mattina
Sei il mostro di cera
Te ne sei andata dopo che
Ha dato un morso alla mela
E adesso vuole dire
Al mondo che sapore ha
Ma tutto questo sapere
Un giorno vi ucciderà

Io vendo dinamite
Ipnosi regressive
L’hai cercata nel passato
Un’altra in mille vite
Noi siamo attratti
Dall’opposto
Come calamite
Non puoi aggiustare
Un cuore rotto
Con il cacciavite

Sigmund vuoi ficarle tutte
Conquistare il mondo
Con le buone
O con le brutte
Fare cosa è giusto
O farle tutte fuori
Perché tu ami solo il gusto
Di sentirsi soli

Sono stato in Colorado
Sulle rive del Yukon
Ho dormito sopra un prato
E nella metro di New York

E quando poi
Mi son svegliato
Sdraiato sopra
Una chaise longue
Ho visto un uomo disperato
Mi ha detto amico
Bentornato
La tua ragazza
Mi ha lasciato
Il mio nome è Sigmund Freud

 

 

 

(Credits: Getty Images)

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