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Charlie Chaplin: in Svizzera l’incredibile raduno di 429 “Charlot”

Per i 10 anni di Chaplin’s World, centinaia di persone si sono vestite come il celebre Vagabondo portando bombetta, baffi e bastone

Parade participants in black suits and bowler hats; two men at the front wear fake mustaches and hold heart-shaped canes.

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Bombetta, baffetti e bastone da passeggio: il 7 giugno Chaplin’s World ha celebrato il suo decimo anniversario con un omaggio speciale a Charlie Chaplin. Nel museo di Corsier-sur-Vevey, in Svizzera, 429 persone si sono riunite vestite come il suo personaggio più famoso, ricreando l’immagine inconfondibile del grande artista.

 

Il raduno per i 10 anni del museo 

Il raduno ha rappresentato un’occasione per ricordare e celebrare un personaggio entrato nella memoria collettiva. Per noi è “Charlot”, nel mondo anglofono è “The Tramp”, per tutti resta “Il Vagabondo”: nomi diversi per una figura che ha attraversato generazioni, cinema e culture.

Il raduno non ha superato il record stabilito nel 2017, quando si presentarono 662 persone vestite come Chaplin, ma ha comunque trasformato l’anniversario in una grande festa popolare. Il travestimento, semplice e immediatamente riconoscibile, continua a funzionare perché racconta un’icona capace di parlare anche senza parole.

 

Perché Charlie Chaplin è ancora un’icona 

Charlie Chaplin ha segnato la storia del cinema muto con uno stile unico, fatto di comicità e satira sociale. Il suo Vagabondo faceva sorridere, ma riusciva anche a raccontare fragilità, ingiustizie e contraddizioni del suo tempo. Chaplin, con pochi gesti, ha saputo creare un linguaggio universale che ancora oggi tutti riconoscono.

 

 

(Credits: Getty Images)

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