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Colloquio: il dettaglio che può cambiare la prima impressione

Su TikTok divide candidati e recruiter: portare un caffè freddo a un colloquio può sembrare poco professionale?

5 Ottobre 2026

Curriculum pronto, outfit scelto, risposte ripassate. Poi entri al colloquio con un iced coffee in mano e scopri che, per qualcuno, potrebbe essere già una red flag. Il dibattito è esploso su TikTok e la domanda è diventata sorprendentemente seria: portarsi un caffè freddo a un colloquio di lavoro fa sembrare poco professionali?

La risposta è meno universale di quanto sembri e dipende soprattutto da chi avete davanti.

 

Iced coffee al colloquio: perché può essere giudicato male

A VICE, Nathan Putsey, Talent Acquisition Manager di JobLeads, spiega che non considera automaticamente scortese un candidato con un caffè. Il problema è il contesto: ciò che in un’azienda giovane e informale può sembrare normalissimo, altrove può essere letto come eccessiva confidenza.

Ed è qui che nasce il cortocircuito. In ufficio il caffè è ovunque: pause, meeting, chiacchiere tra colleghi, bicchieri take-away sulla scrivania. Ma durante un colloquio entrano in gioco regole non scritte e aspettative personali, spesso diverse da recruiter a recruiter.

 

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Quando il caffè diventa davvero una red flag

Secondo Putsey, chi seleziona dovrebbe concentrarsi prima di tutto su competenze, esperienza e atteggiamento. Però anche la forma conta: sorseggiare rumorosamente, giocare con il bicchiere o lasciarsi distrarre dalla bevanda può trasmettere poca attenzione.

E c’è un caso in cui l’iced coffee rischia davvero di peggiorare la scena: arrivare in ritardo con il bicchiere appena comprato in mano.

Quindi no, il caffè freddo non è automaticamente un errore da colloquio. Ma il dibattito racconta bene quanto possano pesare dettagli minuscoli quando qualcuno ci sta valutando per la prima volta.

Il vero test, alla fine, non è il caffè. È capire l’ambiente prima ancora di sedersi davanti al recruiter.

 

 

(Immagini generate con IA)