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Come una domanda scomoda ha salvato il matrimonio (e il desiderio)

Un’esperta racconta come ha superato mesi di astinenza nel suo matrimonio grazie a un momento di onestà

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“Ero pronta a lasciarlo per ritrovare me stessa e il desiderio”. Inizia con questa confessione drastica il racconto della dottoressa Kate Balestrieri, psicologa e sessuologa, che in un articolo per il Daily Mail ha deciso di mettere a nudo la propria crisi coniugale.

 

Quando la passione si spegne senza un perché

Nonostante il suo lavoro consista proprio nell’aiutare gli altri a gestire l’intimità, la dottoressa si è ritrovata paradossalmente chiusa nel suo stesso matrimonio per mesi.

La fine della passione può nascere da un evento scatenante, ma per Kate Balestrieri e suo marito non è stato così. “In qualche modo avevo perso il contatto con l’intimità fisica”, spiega, “è successo per un insieme di fattori e per niente allo stesso tempo. Non c’era un’unica causa precisa, perché c’erano molte ragioni apparentemente piccole o insignificanti.

 

La domanda che ha cambiato tutto

Dopo mesi di totale assenza di desiderio e iniziativa da parte di entrambi, Kate ha deciso di rompere il ghiaccio con una domanda diretta: “Ti senti ancora attratto da me?”.

La risposta del marito è stata illuminante. Le ha assicurato di trovarla ancora attraente, ma ha ammesso una verità molto comune: non era lei il problema, era lui a “non sentirsi sexy”. Quella conversazione ha permesso a entrambi di iniziare finalmente ad ascoltarsi.

 

Ritrovare la passione senza fare sesso

Invece di forzare i rapporti per dovere, la coppia ha scelto una strada diversa: darsi spazio e priorità individuale. Hanno iniziato a parlare di fantasie senza l’obbligo di doverle realizzare subito.

“Alla fine, siamo tornati sull’argomento del sesso, ma questa volta senza un programma o un piano”, racconta la dottoressa. “Abbiamo esplorato le nostre fantasie ad alta voce, senza preoccuparci se uno o entrambi non avessero voglia di assecondarle in quel momento”

Questo approccio senza scadenze ha rimosso la pressione della “prestazione” coniugale. Col tempo, la resistenza fisica è svanita, lasciando spazio a nuovi contatti spontanei. Possiamo confermare che l’unica vera bussola per ritrovare l’intesa è l’onestà con il partner.

 

(Credits: Getty Images)

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