Le commedie romantiche ci hanno insegnato che stare in una relazione significa andare sempre d’accordo, mantenere viva la chimica iniziale, condividere tutto. La psicologia spiega che non è sempre così.
Il solito litigio che si ripete? Non è per forza una cosa negativa
Vice riporta uno studio dello psicologo Eli J. Finkel pubblicato su Psychological Science che smentisce il mito che litigare sempre per lo stesso motivo sia per forza un male. Spesso le coppie che vivono una relazione più sana e felice sono quelle che ciclicamente discutono delle stesse cose. Secondo l’esperto, non è tanto l’argomento litigio che conta, quanto il modo in cui la coppia sceglie di affrontare la questione.
La noia a volte può essere un’alleata
Una ricerca pubblicata su Neuroscience & Biobehavioral Reviews nel 2025 normalizza anche i momenti di monotonia che inevitabilmente ci sono in una coppia. In generale, sentirsi a proprio agio con una persona anche in situazioni noiose indica che il rapporto che si è creato è profondo e, probabilmente, anche duraturo.
L’altra “metà della mela” non esiste
L’idea che il partner ci debba completare è illusoria e nociva per il rapporto. È invece fondamentale che, in una relazione, entrambi i partner mantengano la propria autonomia coltivando amicizie e hobby individualmente. Questo non fa altro che portare nuovi stimoli e linfa vitale alla coppia. Uno studio di Genus del 2018 sostiene che le persone sono più felici quando possono contare su una rete di legami sociali esterni alla relazione. L’idea di fondo è che nessuno, per quanto speciale, può diventare il nostro “tutto“.
