Quando si può davvero parlare di tradimento? Un nuovo studio condotto da Talker Research in collaborazione con LELO su 2.000 adulti sessualmente attivi ha rivelato che l’infedeltà non è solo una questione fisica: anche il mondo digitale e alcune abitudini personali possono minare la fiducia di coppia.
Secondo il sondaggio, il 54% degli intervistati considera guardare pornografia una mancanza di rispetto in una relazione seria. Il 50% non accetterebbe che il partner conservasse foto dell’ex, mentre il 62% vedrebbe nei messaggi scambiati con un ex un chiaro segnale di allarme.
La privacy digitale è un altro tema controverso: il 37% delle persone ritiene che nascondere la password del telefono o flirtare con qualcuno siano comportamenti al limite della fedeltà. Anche la sfera lavorativa non è esente da sospetti: il 36% osserva con attenzione un’amicizia troppo stretta con un collega, senza però intervenire subito.
E cosa, invece, è considerato accettabile? Secondo la ricerca, la maggior parte delle persone non ha problemi con masturbazione, uso di sex toys, balli con estranei, drink offerti e lettura di libri erotici.
Interessante anche il dato sull’onestà nelle relazioni: l’89% degli intervistati crede che il partner conosca i propri limiti sentimentali e sessuali, ma una persona su sette ammette di non essere completamente sincera per paura di reazioni negative. Oltre il 50%, infatti, ha nascosto situazioni che avrebbero potuto creare tensioni nella coppia.
Sul fronte della soddisfazione sessuale, il 77% si dichiara felice della propria vita intima, ma solo il 30% afferma di esserlo sempre. Secondo Luka Matutinovic, Chief Marketing Officer di LELO, “l’onestà è il fondamento dell’intimità, perché approfondisce il legame, rafforza la fiducia e favorisce la comprensione“.
