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Cos’è la “chatigue” e perché ci stanca fare il primo passo
Sei sempre tu a prendere l’iniziativa? La stanchezza da messaggi sta mettendo alla prova i nostri rapporti
7 Ottobre 2026
Esiste una sensazione strana che arriva quando ti rendi conto di essere sempre tu a fare il primo passo. Invii tu il primo messaggio, fai tu i piani per il fine settimana, ti ricordi di quell’esame o di quella riunione importante e chiedi com’è andata. Poi, a un certo punto, ti chiedi: “E se smettessi di scrivergli io per primo?”.
Ecco, se questo pensiero ti è passato per la testa almeno una volta, sappi che sta succedendo a tantissime persone ed è nato persino un termine per definirlo: chatigue.
Che cos’è la “chatigue” e perché ci fa sentire soli
Il termine unisce le parole chat e fatigue (fatica) e descrive esattamente quella sensazione di stanchezza emotiva. Smetti di mandare messaggi non perché non ti importi più di chi hai dall’altra parte, ma semplicemente perché sei stanco di essere l’unico a cercare l’altra persona.
A confermarlo c’è anche un recente studio condotto da EVA AI su un campione di 2.500 adulti: quasi la metà degli intervistati (49%) ha ammesso di aver iniziato a trattenersi dal contattare per primi gli altri proprio per stanchezza.
Questa situazione crea un ciclo pazzesco nelle relazioni. Da un lato ci sei tu che ti senti ignorato, dall’altro c’è l’amico che magari pensa che tu sia troppo occupato. Risultato? Una conversazione morta e due persone che si sentono sole pur volendosi bene.
Dalle chat di gruppo all’intelligenza artificiale
La vera stanchezza non nasce dal non avere persone intorno, ma dal non sentirsi davvero ascoltati. Capita a tutti di avere una bella notizia e di rendersi conto di non sapere a chi telefonare per raccontarlo d’impulso.
Infatti, sempre più persone ammettono di scambiare chiacchiere e confidenze con l’intelligenza artificiale. Non perché le macchine possano sostituire gli esseri umani, ma perché un’IA ti risponde subito, si ricorda di cosa ti preoccupava ieri e non ti fa mai sentire “di troppo”.
(Immagini generate con IA)