Negli ultimi tempi si sente spesso parlare di FOMO (“Fear Of Missing Out”), neologismo con il quale si definisce la paura di alcuni di “perdersi qualcosa”. I tuoi amici vanno a vedere il concerto dell’anno, tu non hai trovato il biglietto e non ci puoi essere? FOMO. La tua famiglia va in vacanza in un meraviglioso posto esotico mentre tu resti in ufficio? FOMO. E così via.
A quanto pare, però, esiste anche la tendenza contraria, ovvero la gioia di perdersi qualcosa, detta JOMO (Joy Of Missing Out): tutti sono al concerto dell’anno e tu gioisci facendo scorpacciata di serie TV, rannicchiato sul tuo divano. Questo non significa che te ne stai a casa da solo senza vita sociale. Significa che sei selettivo e vivi senza preoccuparti di ciò che fanno gli altri.
La psicologa Susan Albers ha spiegato a Cleveland Clinic come trasformare la FOMO in JOMO. “Il significato di JOMO è davvero abbracciare l’idea di trovare semplicemente gioia e appagamento, di rinunciare o perdersi attività e dare priorità alla cura di sé. È utile perché pone davvero una maggiore attenzione sulla scelta consapevole di ciò a cui vuoi partecipare, non a ciò a cui ti senti obbligato a partecipare”.
Secondo l’esperta, i social network tendono ad accrescere la FOMO: scorrere nel feed e vedere tutte quelle persone che si divertono può far sentire alcune persone come “tagliate fuori”. Con i tempi che corrono risulta infatti spesso difficile non inseguire i trend, ma la vera serenità sta nel ritrovare la gioia di stare con sé stessi, concentrandosi su ciò che si desidera realmente anziché sull’assecondare ciò che “piace a tutti”.
“Limitare i social media può ridurre il paragone che potresti fare tra te stesso e gli altri”, suggerisce la dott. ssa Albers. “Quando ti prendi una pausa, noterai che la tua FOMO diminuisce parecchio e che ti dà l’opportunità di concentrarti di più sui tuoi obiettivi, sulle tue passioni, sulle cose che aumentano il tuo senso di realizzazione”.
