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Crisi da intelligenza artificiale per Salvatore Aranzulla

Il celebre fondatore di Aranzulla.it risponde al calo dei ricavi del suo impero digitale con una battuta ad effetto

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di Andrea Benatti

«Non temete, per la spesa ho i 110 euro della celiachia»: smorza così, Salvatore Aranzulla, con una battuta sagace affidata ai social, il clamore suscitato dalla pubblicazione dei bilanci della sua società.

L’imprenditore siciliano (affetto da poco da celiachia dopo un lungo iter diagnostico), ha tirato in ballo il contributo mensile erogato dal Servizio Sanitario Nazionale per l’acquisto di alimenti senza glutine per rispondere con ironia all’attenzione mediatica puntata sulle sue finanze.

Dietro la battuta si cela tuttavia una trasformazione epocale che sta travolgendo l’intera rete, e non solo il suo famosissimo sito. Dal 2002 a oggi, la Aranzulla Srl ha fondato il proprio modello di business su una dinamica semplice e lineare: l’utente digitava un dubbio informatico su Google, approdava sulle guide del portale, consultava la soluzione e generava introiti pubblicitari per il sito.

L’avvento dei motori di ricerca potenziati dall’intelligenza artificiale ha spezzato questo ingranaggio, fornendo risposte sintetiche immediate ed eliminando il passaggio sui link esterni.

I dati contabili dell’azienda riflettono chiaramente questo stravolgimento: dopo aver registrato una perdita di traffico del 25% già nell’autunno 2025, la società ha chiuso l’anno con utili crollati del 72%, passando dai 2,33 milioni di euro del 2024 a poco più di 641 mila euro.

Il caso di Aranzulla non è un fatto isolato, ma il segnale di un problema che riguarda tutti: siti di consigli pratici, giornali e persino enciclopedie come Wikipedia stanno perdendo lettori ogni giorno.

Tutto questo si traduce in meno posti di lavoro e spinge a ripensare molte professioni nate con internet. Il calo di visite al sito di informatica più famoso d’Italia dimostra quindi una cosa chiara: il modo in cui cerchiamo informazioni online è cambiato per sempre, e il vecchio modello che permetteva ai siti di sopravvivere con la pubblicità non funziona più.

Fonte: fanpage.it

Instagram: salvatorearanzulla

 

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