Di anni ne ha cinquantacinque, un lustro più della regina del pop Madonna, sua rivale nei ruggenti anni Ottanta. E’ Cyndi Lauper, tornata alla ribalta con un disco di inediti a tutta dance. Bring Ya To The Brink, questo il titolo, è frutto del sodalizio artistico della diva di Girls Just Want To Have Fun con un team di illustri hitmaker house. Come Dragonette, Axwell, Basement Jaxx e Rich Morel, che ha co-prodotto il primo singolo Same Ol’ Story. Il confronto con la Madge di Confessions On A Dancefloor, con la Kylie Minogue di I Should Be So Lucky e, segno dei tempi, con la Fergie di London Bridge, è inevitabile, ma a chi si aspettava sonorità più adulte dalla popstar che ventiquattro anni fa portò al successo il classico Time After Time, lei risponde: “Il mio album può essere ascoltato in due modi totalmente differenti. E’ un album dance al quale ci si può accostare a un livello più superficiale, ma se ciò non bastasse, c’è molto da approfondire nei testi. Queste canzoni scavano davvero in profondità”. Parola di Cyndi Lauper.
Cyndi Lauper: stavolta vi faccio ballare!
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