Negli appuntamenti online è nata una nuova tendenza chiamata “codifica delle vibrazioni emotive”, un nome complicato per dire semplicemente che le persone cercano più onestà e vogliono smetterla di fingere indifferenza.
Il problema è che dichiararsi maturi e pronti a una storia seria è diventato facilissimo, specialmente dietro uno schermo.
@chiarakingmake it make sense
Perché le belle parole nei messaggi non bastano più
Tutti hanno imparato a memoria i termini giusti per sembrare il partner ideale.
Un’indagine condotta per il report Year in Swipe di Tinder mostra infatti che per il 56% dei single le conversazioni sincere sono la cosa più importante, mentre il 64% chiede maggiore onestà.
Ma fare ottime dichiarazioni d’intenti in chat non significa saper gestire una relazione vera.
A confermare questa tendenza a “ritoccare” la realtà c’è anche uno studio della Cornell University, che ha analizzato i dati reali dei profili scoprendo che ben l’81% delle persone mente su aspetti chiave come altezza, peso o età, trasformando la propria descrizione in una promessa futura più che in un ritratto reale.
Come capire se una persona è davvero emotivamente disponibile
Come capire allora se chi abbiamo di fronte è autentico?
L’esperto di dating Val Klimov suggerisce di osservare i piccoli dettagli quotidiani. Notare come una persona parla dei propri ex o come reagisce quando non si è d’accordo su qualcosa dice molto di più di mille frasi fatte. Anche il modo in cui gestisce un ritardo nella risposta a un messaggio rivela la sua vera maturità.
In fondo la disponibilità emotiva non si dichiara a parole in una chat, ma si dimostra giorno per giorno con i fatti.
(Immagini generate con IA)
