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Dialetti italiani: ecco quali sono i meno amati

Secondo un recente sondaggio il meno apprezzato è il napoletano, seguito da sardo e siciliano

Piacciano o non piacciano, i dialetti hanno un valore culturale indiscutibile. Ci sono film, opere teatrali, libri, detti popolari, che non avrebbero la stessa forza e lo stesso significato senza il supporto di quelle lingue, che sono state e sono tuttora veicoli di cultura e tradizione. Ma se c’è chi li considera un patrimonio da tutelare e tramandare, c’è anche chi – in alcuni casi – non li sopporta. Alcuni dialetti, in particolare, piacciono meno di altri. 

Per stilare la classifica di “gradimento/non gradimento” dei dialetti italiani, Preply ha condotto un sondaggio su un campione di 1000 persone di età superiore ai 18 anni, di cui il 52% uomini ed il 48% donne. 

Il napoletano è il meno apprezzato di tutti, seguito dal sardo, dal siciliano e dal veneto. I più apprezzati sono invece il ligure, l’emiliano-romagnolo e il toscano.

Ecco la classifica di “sgradimento”, dalla prima all’undicesima posizione

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