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Ditonellapiaga parla del fidanzato: “Il mio più grande sostenitore”

Una storia d’amore vissuta lontano dai riflettori, ma fondamentale anche per la sua carriera

9 Marzo 2026

Margherita Carducci, in arte Ditonellapiaga, ha aperto il cuore a Verissimo, parlando del suo percorso professionale e del sostegno fondamentale del fidanzato, lontano dal mondo dello spettacolo. La cantante ha spiegato quanto sia prezioso avere accanto qualcuno che non solo supporta, ma eleva ogni traguardo raggiunto: “Lui mi sostiene in tutto quello che faccio. È un tesoro inestimabile trovare qualcuno che ti supporta. Non è geloso dei miei traguardi, anzi mi eleva e mi porta in alto tutto il tempo”. 

 

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Un sostegno durante la crisi

Il fidanzato le è stato vicino in particolare durante il periodo di difficoltà seguito al primo Sanremo con Chimica: “Durante il mio momento di crisi è stata la persona che mi ha supportato di più, mi ha aiutato a non perdere la speranza in quello che facevo”.

Tra il primo disco, il brano portato sul palco dell’Ariston grazie all’incontro con Rettore e il secondo progetto musicale, la cantante ha infatti vissuto momenti di insicurezza, sentendosi spesso non identificabile dal pubblico. “È come se avessi costruito prima la facciata di un palazzo e poi le fondamenta. Ho dovuto poi scrivere un secondo disco senza l’esperienza di una persona che fa questo lavoro da tanto, ma con l’esperienza dell’Ariston da artista affermata. Sono andata un po’ in crisi anche perché poi sentivo che per il mondo esterno non ero mai abbastanza qualcosa”. 

 

Una carriera fuori dai canoni e un’infanzia creativa

Ditonellapiaga ha fatto anche una riflessione sulla sua identità artistica: “La verità è che non riesco a corrispondere a un canone preciso, faccio un tipo di musica molto contaminata”. Questa unicità, sebbene fonte di frustrazione, è ciò che la distingue e le ha permesso di conquistare il terzo posto al Festival di Sanremo.

Margherita ha poi raccontato un po’ della sua infanzia, tra giochi e passioni che hanno forgiato il suo carattere creativo: “Penso di aver giocato con le Barbie e con le bambole per molto tempo in più rispetto alle mie coetanee”. Gli scout l’hanno aiutata a sviluppare spirito di squadra e autonomia, competenze che ora le tornano preziose nella vita professionale.

 

La patente presa 5 giorni prima di Sanremo

Altro siparietto divertente è stato quello riguardo la patente di guida, presa a 29 anni e ad appena 5 giorni dall’inizio del Festival di Sanremo: “Prima ho fatto vari tentativi ma ero un po’ pigra e un po’ spaventata. Questa volta ho passato con 0 errori l’esame di teoria e subito la prima volta quello di pratica. Quest’anno mi sentivo guerriera: o la va o la spacca, non mi volevo più preoccupare dei fallimenti. Ho pensato: ‘Se va male lo rifaccio’”.

 

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(Credits: Mediaset Infinity)