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Dormi male in primavera? Ecco cosa ti sta succedendo davvero
Tra luce, sbalzi di temperatura e allergie, il cambio di stagione può rovinarti il sonno più di quanto pensi
22 Aprile 2026
La primavera dovrebbe portare energia, sole e buonumore. E invece c’è un dettaglio che in tanti stanno notando: si dorme peggio. Non è solo una sensazione. Con il cambio di stagione, il corpo deve riadattarsi — e il sonno è uno dei primi a saltare. Ecco una serie di motivi riportati da Vice.
Più luce, meno sonno
Uno dei primi è la luce. Con le giornate che si allungano, il corpo cambia ritmo più lentamente di quanto pensiamo. “Il ritmo circadiano dipende molto dalla luce per regolare la melatonina”, spiega la dottoressa Sunny Nayee. “Quando le giornate si allungano, la produzione di questo ormone viene ritardata”.
Risultato? La sera non hai sonno quando dovresti, e l’orologio interno inizia a sfasarsi.
Le serate si allungano e il corpo cambia equilibrio
Più luce significa più voglia di restare svegli, uscire o semplicemente tirare tardi. “Le serate luminose possono ingannarci psicologicamente, facendoci sentire come se la giornata non fosse finita”, dice Nayee.
Così si rimanda il sonno senza quasi accorgersene. E questo ha un nome preciso: revenge bedtime procrastination. “Non è una singola notte a creare il problema, ma il fatto di posticipare il sonno di 30-60 minuti ogni giorno”, aggiunge il medico.
La primavera non cambia solo le abitudini, ma anche gli ormoni. “L’aumento della luce altera melatonina, serotonina e cortisolo”, sottolinea Nayee.
Le allergie lavorano anche di notte
Poi ci sono loro: le allergie. Spesso pensiamo a starnuti e occhi rossi durante il giorno, ma il loro effetto continua anche mentre dormi. “Per molte persone il raffreddore da fieno è visto come un problema diurno, ma il suo impatto notturno viene spesso sottovalutato”, spiega Nayee.
Quando ti sdrai, le vie respiratorie possono infiammarsi di più. “Anche se non ti svegli completamente, questi micro-risvegli interferiscono con i cicli del sonno e riducono la fase REM”, aggiunge.
Gli sbalzi di temperatura e la socialità
A complicare tutto ci pensano gli sbalzi di temperatura e le nuove abitudini. “Il corpo ha bisogno di abbassarsi di circa 1-2 gradi per dormire bene, ma gli sbalzi tipici della primavera interferiscono con questo processo”, spiega Nayee.
Con la bella stagione cambiano anche i ritmi quotidiani: più aperitivi, più tempo fuori, cene più tardi. Abitudini che “possono sembrare positive, ma influenzano il sonno in modo silenzioso”.
La pressione di sentirti “bene per forza”
Infine c’è la testa. La primavera è associata a energia e positività, ma non sempre ci sentiamo così. “Se la realtà non corrisponde a queste aspettative, può nascere una lieve ansia o irrequietezza”, spiega Nayee.
Insomma, il problema non è una sola cosa: è l’insieme. È il tuo corpo che sta cercando di adattarsi a una stagione che cambia tutto — dalla luce fino alla testa.
(Credits: Getty Images)