Il mondo dei single e degli appuntamenti online si arricchisce di un nuovo termine da incubo. Se credevate che sparire nel nulla fosse il massimo della scorrettezza, preparatevi a scoprire una tendenza ancora più spietata. Si chiama cloaking ed è l’evoluzione aggressiva del classico ghosting.
Il concetto è stato coniato dalla giornalista Rachel Thompson su Mashable per descrivere un’esperienza ai limiti dell’assurdo: venire piantati in asso al momento dell’incontro e contemporaneamente essere cancellati da ogni canale digitale.
Come funziona il cloaking e perché succede
Come spiega a Vice la dottoressa Sabrina Romanoff, psicologa clinica: “Il cloaking si verifica quando una persona decide di interrompere ogni contatto con te. Spesso accade dopo che ti danno buca a un appuntamento. Invece di mantenere i contatti e potenzialmente affrontare le conseguenze delle loro azioni, ti bloccano sull’app dove vi siete conosciuti”.
A differenza del ghosting, dove la porta rimane semiaperta, qui la chiusura è netta e deliberata. Spesso si tratta di un meccanismo di autodifesa codardo, dettato dalla paura di gestire l’imbarazzo o dalle ripercussioni di esperienze passate.
Come reagire se ti rendono invisibile
Trovarsi da soli al tavolo di un locale fa male, ma la reazione migliore è cambiare prospettiva. “L’istinto automatico è quello di sentirsi feriti e di voler conquistare l’altra persona. È fondamentale, invece, passare al disgusto e alla repulsione”, suggerisce la dottoressa Romanoff.
Chi adotta questo comportamento evitante dimostra immaturità. Meglio voltare pagina, proteggere le proprie energie e dedicarsi a relazioni sane. Se dovesse ripresentarsi mesi dopo? Rispondete con la stessa moneta: un bel blocco e via.
(Immagini generate con IA)
