Ci parliamo quotidianamente, gli facciamo le domande più bizzarre e riponiamo le nostre speranza nelle sue risposte. Non è la mamma, è ChatGPT. Lo umanizziamo, impariamo a salutarlo e a ringraziarlo, ma ci siamo mai chiesti che faccia abbia?
Qual è il volto di ChatGPT?
Esatto: faccia. Nell’epoca di internet è un desiderio abbastanza comune quello di dare un volto a chi non conosciamo di persona, magari a un incontro fatto online.
Quello di attribuire una fisionomia a ChatGPT è un trend esploso negli ultimi tempi e sembra avere delle regole ben precise. Il prompt spesso è molto simile: si chiede all’intelligenza artificiale di generare una foto di se stessa come se fosse un selfie scattato fugacemente, per sbaglio, come spesso succede mentre si estrae il telefono dalla tasca.
Un volto che sembra reale
Altre indicazioni prevedono: uno sfondo neutro, senza abbellimenti o composizioni, un’angolazione dal basso, una leggera sfocatura e un’illuminazione sbilanciata. La foto deve sembrare disordinata, accidentale; caratteristiche, queste, che, paradossalmente, contribuiscono a renderla molto reale.
(Credits: Getty Images)
